Photoshop Mistakes and How to Avoid Them
Canson® Infinity Educational Program
Publication date: 08 May 2020 - Update date: 08 June 2020
Written by Marianna Santoni
What will you learn from this article:
    How can you avoid some of the most common mistakes using Photoshop®?
    In this free 50 minutes webinar I explains to you how to avoid the top 25 most damaging and common mistakes that cause significant quality loss in your final images and prints.

    This video is sponsored and commissioned by: Canson® Infinity.

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    Comments
    Roberto Privitera 15/06/2020 12:24

    Ciao Marianna
    intanto come stai? spero tutto bene.
    Sappi che io appena fissi la data per il corso photoshop ci sono :)
    A proposito degli errori che gli altri fanno e io mai... eehmm quasi mai... :)
    avrei una domanda: quale impostazione colore e quale definizione imposti su lightroom nel caso in cui si debba lavorare in fine art?
    Grazie e spero a presto.
    Roberto

    Marianna Santoni 16/06/2020 16:47

    Ciao Roberto,
    grazie per aver seguito il webinar e per avermi scritto qui sul blog.
    Per quanto riguarda la post-produzione di immagini fine art tendo a lavorare a 16 bit in ProPhoto RGB o in Adobe RGB (1998) a seconda del tipo di immagine.
    Ricorda però che in Adobe Lightroom® non puoi impostare le impostazioni colore come in Photoshop®: si tratta di opzioni che puoi personalizzare solo in fase di esportazione della foto attraverso il pulsante Esporta oppure attraverso il menu Preferenze > Modifica esterna.

    Per quanto riguarda la definizione... a cosa ti riferisci invece esattamente? Alla risoluzione?
    Spero di esserti stata utile.
    Ti mando un caro saluto.
    M.

    Domenico Sindona 15/06/2020 09:32

    Ciao Marianna,
    ho guardato solo adesso il tuo video sui 25 errori da evitare in Photoshop.
    Nonostante sia un "vecchio" fotografo ho comunque appreso tanti dettagli che, nel tempo, mi erano ormai sfuggiti.
    È sempre molto utile seguirti, sei un miniera inesauribile di risorse e informazioni, aggiungerò la tua pagina FB in modo da poterti seguire meglio.
    Grazie ancora!

    Marianna Santoni 15/06/2020 11:40
    Ciao Domenico,
    grazie a te per aver seguito il webinar e grazie per questo bel commento.
    Ti mando un caro saluto e ti auguro tutto il meglio.
    A presto.
    M.
    Moreno Molinari 13/06/2020 14:12

    Ciao Marianna
    Grazie x questi utilissimi webinar.
    Faccio foto paesaggistiche e utilizzo spesso maschere di luminosità...
    Le trovo molto utili e funzionali ma volevo sapere da te se esistono metodi migliori...
    Grazie
    Ciao Moreno

    Marianna Santoni 13/06/2020 15:51

    Ciao Moreno,
    grazie per aver seguito e apprezzato il webinar.

    Le Maschere di luminosità in fase di sviluppo del RAW sono utili, così come sono fondamentali gli interventi localizzati eseguiti con gli strumenti Pennello e i Filtri.
    Per far fare un ulteriore salto di livello alle tue immagini dovresti fare un passaggio in più in Photoshop lavorando con Curve e maschere. Ti potrà richiedere circa 2 minuti, ma il risultato ti premierà ampiamente.

    Puoi vedere alcuni esempi di cosa intendo alla pagina che ti indico di seguito. Guarda in particolare l'esempio prima - dopo della foto del colibrì:
    https://mariannasantoni.com/corsi/corso-photoshop-per-fotografi

    Per ora spero di esserti stata utile.
    Un caro saluto.
    M.

    Marzia Pozzato 12/06/2020 17:47

    Ciao Marianna
    ho visto che tra i software di sviluppo hai citato capture one, che trovo fantastico per i file Fuji, la domanda è: come seguire il flusso di lavoro?
    Seguendo i tuoi corsi su lightroom ho imparato a seguire la sequenza dei cursori ma su capture? In questo momento sto usando gli stessi criteri, a partire dal bilanciamento del bianco tuttavia ho parecchi dubbi. Ho apprezzato molto il video degli errori da non fare e... sarebbe bello qualche corso on line :-) :-)
    Grazie - buona giornata
    Marzia

    Marianna Santoni 13/06/2020 15:40

    Ciao Marzia,
    grazie per avermi scritto qui sul blog.

    Per quanto riguarda il software Capture One, come hai già notato, ha un'interfaccia organizzata in modo completamente diverso rispetto a Lightroom. In Capture One i vari strumenti e funzioni sono organizzati in Schede che accorpano macro temi. Questo offre molte libertà, ma purtroppo, Capture One a differenza di Lightroom, non indirizza il flusso di lavoro verso un ordine chiaro come invece fa Lightroom così la maggior parte degli utenti usa un ordine "casuale" che non è un bene né per la foto né per l'ottimizzazione dei tempi lavorazione.

    Per sfuggire ad un flusso di lavoro confuso la cosa migliore è fare quello che stai già facendo, cioè cercare di ritrovare in Capture One l'ordine che già seguivi in Lightroom.
    Per farlo al meglio puoi percorrere usare le due strategie che ti indico di seguito.
    Innanzitutto, per fare ordine e ritrovare velocemente una certa "familiarità" con Lightroom all'interno di Capture One, puoi usare questo comando Finestra > Area di Lavoro > Migrazione. Ti permetterà di visualizzare i vari strumenti di Capture One in modo molto simile a come li vedevi all'interno di Lightroom e questo ti faciliterà certamente la vita.

    Ricorda anche che la maggior parte delle Schede di Capture One può essere riorganizzata e ridimensionata come preferisci. Per ingrandire le varie Schede spostati con il cursore sul bordo: appariranno delle maniglie con le quali potrai scalarle. Per spostare le varie Schede fai clic con il cursore sul nome della Scheda che vuoi spostare e trascinala nell'interfaccia per posizionarla dove preferisci. Puoi anche nascondere diversi elementi dell'interfaccia utilizzando il menu Visualizza.
    Facendo clic con il tasto destro sulla barra degli strumenti puoi anche usare la funzione di personalizzazione degli strumenti scegliere quali strumenti tenere a portata di mano e quali lasciare nascosti: ti apparirà una finestra con tutti gli strumenti: fai un semplice drag & drop (clicca e trascina) per posizionare gli strumenti che preferisci dove vuoi. Per sentirti di nuovo a casa puoi organizzare gli strumenti nello stesso ordine con il quale li usavi all'interno di Lightroom.

    Spero di averti dato qualche dritta utile.
    Un caro saluto.
    M.

    Alessandro Brina 12/06/2020 15:42

    Ciao Marianna,
    ho visto i 25 errori da non fare ed ho seguito ieri la tua diretta in Facebook. Sei sempre bravissima.
    Volevo farti una domanda. Tu dici di utilizzare RGB Adobe 1998 + 16 bit e scatti in RAW, di conseguenza il profilo da utilizzare nella reflex è Adobe RGB e non sRGB?
    Grazie

    Marianna Santoni 13/06/2020 15:57
    Ciao Alessadro,
    grazie per seguirmi e per le tue parole.

    Per quanto riguarda il tuo dubbio tieni conto che un file RAW non ha profilo: il profilo che imposti sulla fotocamera si applica solo se scatti in formato JPG. Nel caso dei file RAW influenza esclusivamente l'immagine di anteprima che visualizzi nel display della tua fotocamera. Quindi... è un'impostazione sostanzialmente ininfluente. Non puoi disattivarla, ma puoi evitare di preoccupartene più di tanto. Sceglierai poi il profilo più adatto al tuo flusso di lavoro in fase di sviluppo del RAW ;-)
    Cinzia Reichhart Franchini 11/06/2020 16:38

    Ciao Marianna, purtroppo non in diretta, ma oggi ho seguito il video sugli errori Photoshop.
    Complimenti, molto interessante. Aspetto con piacere il prossimo tema.
    Un caro saluto.
    Cinzia Reichhart

    Marianna Santoni 13/06/2020 16:01

    Ciao Cinzia,
    grazie per questo messaggio e per la tua gentilizza.
    Se ti fa piacere puoi guardare da questo link da diretta dell'altro ieri sulle domande e risposte in merito al webinar:
    https://www.facebook.com/watch/?v=1353409741515746

    Per altri dubbi batti pure un colpo su questo blog.
    Un carissimo saluto.
    M.

    GABRIELLA STRAZZARI 11/06/2020 13:18

    Ciao Marianna, molto bello il webinar, ....purtroppo è arrivato dopo la diretta Facebook, quindi il contatto sarà per la prossima volta.
    Tienici informati sui prossimi corsi
    Grazie mille a presto
    Gabriella Strazzari

    Marianna Santoni 13/06/2020 16:02

    Ciao Gabriella,
    grazie per questo tuo messaggio e per aver seguito il webinar. Se avessi domande scrivimi pure qui sul blog.
    Per quanto riguarda la diretta che hai perso puoi comunque rivederla se ti fa piacere a questo link:
    https://www.facebook.com/watch/?v=1353409741515746

    Ti mando un caro saluto.
    M.

    Alberto Marinangeli 10/06/2020 22:13

    Argomenti affascinanti........... a quando un'aula virtuale e lezioni specifiche????? Buona serata!
    Alberto

    Marianna Santoni 13/06/2020 16:28
    Ciao Alberto,
    grazie per il tuo messaggio e la tua stima.
    Ormai, per fortuna, pare che le restrizioni dovute al Covid-19 si stiano del tutto allentando.
    Molto presto vedrai in calendario le prossime date dei corsi dal vivo :-)

    In aula virtuale faccio solo consulenze aziendali urgenti o alcuni approfondimenti individuali per chi è già mio allievo.

    A prestissimo!
    M
    Giovanni Maciocco 10/06/2020 21:28

    Ciao Marianna,
    durante la diretta ti ho chiesto del software per la calibrazione. Ho il calibratore i1 display pro e lo sto usando su un monitor LG 32UD99-W 32 pollici 4k. Questo monitor usa il suo software True Color che fa la calibrazione hardware, e mi pare che il risultato che ottengo sia migliore di quello del software X rite, anche se non sono sicuro di averlo regolato al meglio, ha milioni di opzioni. Inoltre vorrei sapere se mi conviene anche calibrare lo schermo della tavoletta grafica, sia questa che il monitor sono collegati alla stessa scheda madre, su due uscite differenti. E' possibile applicare profili diversi a due monitor collegati contemporaneamente?
    Grazie mille e un abbraccione. Giovanni Maciocco

    Marianna Santoni 15/06/2020 09:27
    Ciao Giovanni,
    grazie per aver seguito la diretta e scusami per l’attesa. È arrivata tanta posta in questi giorni e io ero... in vacanza ;-).

    Per quanto riguarda le tue domande ora ti rispondo partendo dalla fine.

    Ti confermo che è possibile applicare profili diversi a due monitor collegati contemporaneamente ma dovresti verificare che la tua scheda grafica sia in grado di gestirli.

    Sulla calibrazione della tua tavoletta grafica ho un dubbio: per caso intendevi dire una Wacom Cintiq invece di una semplice tavoletta grafica? Se è così, sì, ti conviene calibrare anche quello schermo, anche se devi considerare che monitor di fascia alta restituiscono comunque il colore più fedelmente rispetto a questo tipo di monitor che soprattutto è pensato per il fotoritocco.

    In merito alla calibrazione Del monitor, non ci sono modi semplici per verificare che la calibrazione sia stata fatta correttamente. Per questo sto lavorando ad un nuovo articolo che spiega come gestire la maggior parte delle impostazioni presenti in questo tipo di software. Spero potrà essere utile anche a te.

    Ti mando intanto un carissimo saluto.
    A presto.
    M
    Dylan Fabiani 10/06/2020 21:14

    Ciaoooo cara, eccomi qua...
    La mie domanda era legata al ritocco della pelle. Mi è capitato ultimamente di ritrovarmi difronte a zone del viso dove la pelle presenta un colore grigiastro. Ho notato che queste zone solitamente sono localizzare sulla guancia vicino all'orecchio. Non so se hai presente. Ecco, mi chiedevo come posso ridare colore a queste zone?

    Marianna Santoni 14/06/2020 15:46
    Ciao Dylan,
    grazie per la domanda e scusami per l’attesa. Negli ultimi giorni sono stata inondata di posta. Per ricolorare queste zone di cui parli puoi usare una maschera su una Regolazione di livello “Curve” oppure su una Regolazione di livello “Tinta unita”.
    Per evitare invece che ti compaia questo tipo di fenomeno scatta sovraesposto, decontrasta il file prima di aprirlo in Photoshop e lavora a 16 bit Adobe1998 o ProPhoto.
    Spero di esserti stata utile.
    Un carissimo saluto.
    M
    Margherita Sica 10/06/2020 20:02

    E un'altra sola domandina... Nel video parli della sincronizzazione delle impostazioni colore tramite Bridge. Tu hai delle impostazioni tue preferite, ma dove posso approfondire questo argomento affinché anche io possa creare le mie impostazioni preferite?
    Ho interpretato i tuoi 3 diversi tipi di profilo in base al tipo di utilizzo che stai facendo. Nel mio caso ad esempio, dovrei avere un utilizzo per la fotografia, uno per la grafica desktop e un altro per produrre grafiche e foto per il web. Come?
    Ancora grazie
    M.

    Marianna Santoni 15/06/2020 09:18

    Ciao Margherita,
    grazie per la tua domanda.
    Per iniziare a fare un poco di chiarezza su questo argomento guarda questo webinar che ho fatto qualche tempo fa:
    https://mariannasantoni.com/blog/tutorial/correzione-del-colore-gestione-del-colore-photoshop
    Sulle impostazioni specifiche per diversi scenari il discorso è un po’ più lungo e difficilmente sintetizzabile “al volo” in un blog.

    Ne parlo in modo approfondito nel percorso formativo che tengo in aula sulla post-produzione:
    https://mariannasantoni.com/percorso-formativo-corsi-photoshop-workshop-fotografia

    Ti mando un caro saluto.
    M.

    Simone Sechi 10/06/2020 19:37

    Ciao Marianna... non sono riuscito a farti le domande su Facebook e quindi ti scrivo qui come da te suggerito.


    - Hai accennato alla gestione del contrasto molto bassa in fase di sviluppo del RAW. Usando questo metodo di sviluppo, mi ritrovo un file molto piatto anche dal punto di visto del colore... è una cosa che si deve poi gestire su photoshop?

    - A proposito di Colore.. quando pensi sarà disponibile nuovamente il corso dedicato appunto al colore?

    Marianna Santoni 14/06/2020 18:58

    Ciao Simone,
    grazie per aver seguito la diretta Facebook e grazie per la tua paziente attesa. Giorno per giorno sto rispondendo a tutti :-)

    Per quanto riguarda la desaturazione derivante dall’abbassamento del contrasto non ti creerà grandi problemi. Non solo è gestibile bene in Photoshop, ma ti accorgerai che, nella maggior parte dei casi, una buona Curva di contrasto applicata in Photoshop risolverà sia il problema del contrasto sia quello del colore.

    Per quanto riguarda i corsi la prossima data del corso sul colore credo si farà entro l’anno... Covid-19 permettendo.
    Ricorda però che sarà accessibile solo a chi ha seguito gli altri step del percorso formativo:
    https://mariannasantoni.com/percorso-formativo-corsi-photoshop-workshop-fotografia

    Spero di esserti stata utile. Per qualsiasi necessità mi trovi qui.
    Un caro saluto.
    M

    Simone Sechi 16/06/2020 12:15

    Grazie..
    Gentilissima come sempre... vorrei davvero tanto prendere parte a tutto il percorso formativo...
    sicuramente ci sentiremo appena inizieranno i corsi.
    Un caro saluto
    Simone

    Margherita Sica 10/06/2020 19:15

    Ciao cara Marianna, durante il Q&A di oggi su Facebook hai risposto ad una domandona sul metodo Lab. Io l'ho studiato tantissimi anni fa, credo nel 2012, ma non l'ho mai utilizzato per le mie foto. In che casi conviene utilizzarlo e quali sono i vantaggi?
    Grazie. Ti aspetto a Catania a braccia aperte ^_^

    Marianna Santoni 11/06/2020 08:42
    Ciao Margherita,
    grazie per aver seguito la diretta di oggi su Facebook e grazie per questo messaggio.

    Io ho integrato l’uso del metodo LAB in tutto il mio flusso di lavoro dal RAW fino alla stampa per qualsiasi aspetto riguardante il colore, sia per interventi correttivi tecnici sia per interpretazioni cromatiche creative.

    Per la correzione e la verifica di qualsiasi aspetto cromatico è secondo me uno dei metodi più efficaci per velocità di applicazione, velocità di apprendimento, affidabilità e accuratezza. Non è poco.

    Qualsiasi intervento cromatico “a occhio”, anche se eseguito su un monitor calibrato, nasconde tanti tranelli.

    Quante volte ti è capitato di guardare in un secondo momento una foto lavorata da te e di vederla in modo molto diverso rispetto a come ti appariva il giorno prima? A volte appare “troppo photoshoppata”, a volte troppo scura o troppo gialla o troppo satura.

    Questo aimeh accade anche a chi lavora con un monitor calibrato.

    Il punto è che il nostro occhio percepisce ogni cosa “filtrata” da diversi condizionamenti ottici ed emotivi che rendono indispensabile un controllo anche scientifico basato sui numeri e sull’istogramma. È il solo modo per poter essere davvero sicuri di quello che si fa.

    In tanti anni di esperienza di formazione su Photoshop a fotografi e ritoccatori di mezzo mondo ho notato che chi esegue valutazioni o correzioni cromatiche con il metodo RGB (o, peggio, in CMYK) ha spesso difficoltà ad imparare a leggere, interpretare e correggere il colore di qualsiasi elemento basandosi sui numeri.

    Alcuni professionisti impiegano anni ad imparare a farlo e la maggioranza degli altri si arrende prima di riuscirci.

    Tanti fotografi studiano il LAB, ma poi non riescono ad usarlo perché lo applicano solo per alcune tecniche circoscritte e secondo me questo lo rende poco utile e anche difficile da ricordare.

    Quando invece si impara ad usarlo in ogni fase del flusso di lavoro il LAB diventa una colonna portante e non si dimentica mai più.

    Anche io ho impiegato anni, ma alla fine ho messo a punto un metodo formidabile e sorprendentemente veloce da apprendere.
    Quando tengo il corso sul colore faccio lavorare i miei allievi su monitor in bianco e nero chiedendo loro di fare correzioni cromatiche basate solo sui numeri del colori... in meno di un giorno imparano a leggere e ad usare i valori numerici di qualsiasi elemento. Qualsiasi.

    In generale sconsiglio invece l’uso del metodo LAB per altre tipologie di lavorazioni, in particolare per la conversione di una foto dal colore al bianco e nero per la quale, secondo me, esistono tecniche diverse molto più efficaci e flessibili.

    Spero di esserti stata in qualche modo utile.
    Un caro saluto.
    M
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