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Mostra fotografica
Fotografie di Roberto Lugano
Mostra a cura di Marianna Santoni
Serata inaugurale della mostra.
© Roberto Lugano
La mostra
Fotografie scattate in strada in diverse città del mondo.
Riconoscere il posto non è sempre facile e quasi mai serve.
Roberto Lugano gira con la fotocamera al collo e coglie persone che aspettano, che si sfiorano, che si trovano nella stessa inquadratura e per un istante finiscono per assomigliarsi. Nessuno è in posa, nessuno sa di essere fotografato, niente è costruito.
People around, sono le persone intorno:
quelle che ci passano accanto tutti i giorni e che a volte è bello fermarci a guardare.
‘‘Fotografo per scoprire
che aspetto ha una cosa
una volta fotografata.’’
GARRY WINOGRAND


© Roberto Lugano
Street photography
La street photography è un genere molto amato, ma tutt'altro che facile.
La magia si crea quando due cose che non c’entrano niente fra loro finiscono nella stessa inquadratura e insieme dicono qualcosa che separate non dicevano.
Analogie insolite, paradossi, simbologie,
che nessuno ha messo lì apposta, ma che l’occhio riconosce.
Serve essere lì ed esserci davvero, saper cercare e aspettare e serve una cosa che si impara con più fatica del tempismo, cioè accorgersi.
Chi fotografa per strada ha un antenato.
‘‘La folla è il suo regno, come l’aria è quello dell’uccello, come l’acqua quello del pesce. La sua passione e il suo mestiere sono sposare la folla.
Per il perfetto flâneur, per l’osservatore appassionato, è un piacere immenso prendere casa nel numero, nell’ondeggiante, nel movimento, nel fuggitivo e nell’infinito.
Essere fuori casa, e sentirsi ovunque a casa propria; vedere il mondo, stare al centro del mondo e restare nascosto al mondo. L’osservatore è un principe che gode ovunque del proprio incognito.’’
CHARLES BAUDELAIRE, Il pittore della vita moderna, 1863
Baudelaire non parlava di fotografia. Descriveva Constantin Guys, un artista che percorreva le strade di Parigi osservando, annotando e disegnando ciò che gli accadeva intorno.
Centosessant’anni dopo è difficile trovare una descrizione più precisa di chi oggi fa street photography.





© Roberto Lugano
L’allestimento








© Marianna Santoni, 2026
‘‘I see a lot of people
as I make the rounds’’
Bob Dylan
Chi è l’autore

Commercialista, autore di libri, articoli e formatore esperto.
È consulente esterno di Deloitte STS, ricopre cariche di amministratore e sindaco in società di grandi dimensioni, ed è fra le firme storiche del Sole 24 Ore.
Se hai seguito il webinar sugli aspetti legali dell’AI per le immagini, lo conosci già: è il terzo relatore, ed è il coautore con me dell’articolo sul Sole 24 Ore.
Da anni coltiva la fotografia di reportage e la street photography ed è stato due volte finalista al prestigioso premio SIPA, Siena International Photo Awards.
Il suo profilo professionale sembra in contraddizione con l’arte. Eppure, conoscendolo da anni, credo che sia proprio la sua attitudine a notare i dettagli e a valorizzarne il potenziale inespresso a renderlo capace di muoversi tra due mondi così diversi.
‘‘La fotografia per me rappresenta il modo più semplice
di rimanere connessi al mondo che si attraversa.’’
ROBERTO LUGANO
Mari e Lug :-)
Mostra curata da
Ho cercato di proseguire, nell’editing e nell’allestimento, lo stesso gioco di analogie e relazioni inattese che Roberto costruisce dentro le sue fotografie, spostandolo questa volta dall’inquadratura alla parete: attraverso accostamenti, dittici e trittici capaci di dialogare tra loro e con gli spazi.
Le immagini sono state disposte pensando non solo alle relazioni reciproche, ma anche agli ambienti che le accolgono: non quelli di una galleria, ma di uno studio vissuto, con funzioni, illuminazione e punti di osservazione diversi.
La post-produzione ha infine contribuito a dare coerenza visiva a un lavoro nato nell’arco di dieci anni, in luoghi diversi e con attrezzature differenti.
Se, guardando la mostra, ti sembra che tutto sia sempre stato lì, probabilmente ha funzionato.
‘‘Mi piace che queste opere abitino un luogo di lavoro, dove possono essere incontrate anche per caso, nel corso della giornata o nell’attesa di una riunione.
L’arte, fuori dai luoghi dell’arte, fa spesso un effetto diverso e, in occasioni come questa, torna a essere ciò che probabilmente dovrebbe essere sempre: parte della vita.’’
MARIANNA SANTONI
Chi ospita

Studio Bandera è uno studio di commercialisti, avvocati, consulenti e revisori. Nato a Brescia nel 1995, lo Studio ha ampliato negli anni la propria presenza con l’apertura della sede di Milano, quella che ospita la mostra, e di due sedi di rappresentanza a Roma e Bruxelles.
Arrigo Bandera lo ha fondato e ne è founding partner. Si occupa di consulenza tributaria, societaria e finanziaria per le imprese, è riconosciuto per il lavoro sulle crisi d’impresa e sulle ristrutturazioni, e siede in consigli di amministrazione, collegi sindacali e organismi di vigilanza di importanti società italiane.

Il percorso
Da qualche anno lo Studio Bandera porta l’arte negli spazi di lavoro, valorizzando la contaminazione nello spazio e nel tempo fra arte e professionisti, impresa e cultura. Il percorso è iniziato nel 2023 con il progetto «Art in Transition» che ha visto protagoniste le opere di Stefano Bombardieri ed è proseguito con «Orbite Aggiunte» di Felice Martinelli, due fra le voci più riconoscibili della scultura contemporanea. Ora continua con «People Around», mettendo in mostra le fotografie di Roberto Lugano.
Che l’arte faccia la differenza nei luoghi dove si lavora non è un’impressione. Una ricerca dell’Università di Exeter pubblicata nel 2010 sul Journal of Experimental Psychology: Applied ha messo a confronto uffici spogli e uffici arredati con piante e opere d’arte: nei secondi le persone stavano meglio e lavoravano meglio, e quando potevano dire la loro su come allestire lo spazio la produttività saliva fino al 32 per cento.
La mostra fotografica People Around di Roberto Lugano è il capitolo nuovo di quella storia.
‘‘Lavorare in un ambiente disseminato da opere d’arte non solo migliora la qualità dello spazio di lavoro, ma nutre anche la mente e lo spirito, consentendo di esplorare nuove visioni del mondo e sviluppare una sensibilità più profonda.’’
ARRIGO BANDERA
L’inaugurazione della mostra
Martedì 6 ottobre 2026, allo Studio Bandera, Via Carlo Maria Martini 1, a Milano. La serata è andata avanti nelle terrazze.
C’eravamo io, Roberto, Arrigo e diversi ospiti tra cui alcuni allievi dei miei corsi.
È stata una bella occasione per vederci fuori dall’aula.
Ph Davide Aiello
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Zoe Vincenti
Ph Davide Aiello
Ph Davide Aiello
Ph Zoe Vincenti
Ph Davide Aiello
Ph Davide Aiello
Ph Zoe Vincenti
Ph Davide Aiello
Ph Davide Aiello
Ph Davide Aiello© Studio Bandera, 2026
Press release
“…la fotografia si aggiunge alla scultura nel dialogo tra attività professionale e ricerca culturale.”

“Studio Bandera apre i propri spazi alla street photography.”

“Studio Bandera intreccia arte e professione con People Around.”

Affaccio sul Duomo dal terrazzo dello Studio Bandera a Milano.
I am still learning,
because the subject of study
always seems in process.
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