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Qual è il tuo attuale flusso di calibrazione (se ne hai uno)?
Hai mai avuto un “cattivo risveglio” cromatico
dopo la stampa o la pubblicazione di una foto sul web?
Se queste due domande risuonano con alcuni dei problemi che stai incontrando, questo articolo ti aiuterà a fare il primo passo: scegliere lo strumento giusto per calibrare il tuo monitor.
Nei prossimi giorni pubblicherò un altro articolo sui parametri da impostare in fase di calibrazione.
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A cosa serve la calibrazione del monitor
Serve a far sì che lo schermo mostri colori, luminosità, contrasti, saturazioni, bianchi e neri allineati ad uno standard.
In questo modo ciò che vedi corrisponde il più fedelmente possibile al file.
Quali monitor vanno calibrati
Tutti: economici, professionali, nuovi o vecchi.
Anche i monitor pre-calibrati in fabbrica tendono a variare nel tempo (invecchiamento del pannello, condizioni ambientali): per questo serve una ricalibrazione periodica.
Perché è indispensabile calibrare il monitor
Per evitare sorprese tra ciò che vedi a monitor e ciò che ottieni in stampa, sul web o su altri dispositivi.
Vedere come il file è davvero ti fa risparmiare tempo e denaro.
In cosa consiste la calibrazione del monitor (in breve)
Durante la procedura guidata per la calibrazione monitor:
La calibrazione del monitor è costosa? Richiede tempo?
Un colorimetro per monitor parte in genere da ~170–300 Euro; uno spettrofotometro costa di più ma permette anche la profilazione della stampante.
Una sessione di calibrazione e profilazione dura 5–10 minuti e va ripetuta ogni 4–8 settimane (o ogni 200–300 ore).
Lavorare con un monitor inaffidabile nella rappresentazione dei colori, della luminosità e dei contrasti è uno degli errori più costosi che un fotografo possa fare.
Che differenza c’è tra colorimetro e spettrofotometro?
Il colorimetro è pensato per i monitor: è rapido, preciso e più economico.
Lo spettrofotometro misura anche stampanti, carte e campioni fisici (oltre ai display), ma è in genere più lento e costoso: è la scelta giusta se vuoi profilare anche la stampa.
Cosa cambia tra calibrazione hardware e calibrazione software?
La calibrazione software è la norma per la maggiorparte dei monitor sul mercato. Le correzioni della calibrazione e profilazione si applicano alla scheda video: è più universale, ma meno accurata e con minore profondità tonale effettiva.
La calibrazione hardware è tipica dei monitor di fascia alta (tipo i monitor EIZO® ColorEdge serie CG) e in questo caso le correzioni vengono scritte nella LUT interna del monitor: massima precisione, migliori sfumature e stabilità.
Per calibrare il tuo monitor NON usare:
Queste soluzioni ti fanno eseguire regolazioni "a occhio" e gli occhi sono soggettivi.
Non sono ‘sbagliati’ in assoluto: semplicemente non sono pensati per la fedeltà cromatica richiesta in fotografia/stampa.
Per una riproduzione affidabile delle tue foto servono misure strumentali eseguite con un colorimetro o uno spettrofotometro (comunemente - e un po' impropriamente - detti "calibratori").
Affinchè il monitor abbia una resa corretta e oggettiva delle foto serve un dispositivo di misurazione del colore (colorimetro o spettrofotometro) abbinato a un software dedicato.
Alcuni monitor professionali hanno il dispositivo di calibrazione integrato, altri richiedono quello esterno.
Per calibrare e profilare un monitor ti occorre:
Se hai bisogno di un sistema di calibrazione che ti permetta di rendere affidabili i colori del tuo monitor quando visualizzi e lavori le tue fotografie qui di seguito ti indico 3 sistemi di calibrazione affidabili.
Sono tutti compatibili con i sistemi operativi Mac e Windows e tutti e tre ti permettono di profilare e calibrare monitor collegati a computer desktop o a computer portatili.
Se hai bisogno di profilare e calibrare monitor di qualsiasi marchio ti consiglio di acquistare Calibrite Display Pro HL.
È un colorimetro per la profilazione di display digitali (monitor desktop, laptop e videoproiettori). È veloce e facile da usare, in grado di misurare fino a 3.000 nit ed è quindi adatto alla maggior parte dei monitor, anche di fascia alta. È più economico del Calibrite ColorChecker Studio ed è meno preciso di quest'ultimo nella misurazione dei bassi livelli di luminosità, cioè nelle ombre.
Puoi usare questo colorimetro con il software EIZO® Color Navigator® o con il suo software dedicato Calibrite PROFILER.
I monitor EIZO® per uso fotografico si dividono in:
Nel primo caso, se possiedi un monitor EIZO® ColorEdge serie CG, quindi hai già un calibratore integrato nel tuo monitor.
Nel secondo caso - con un monitor EIZO® serie CS o altri modelli - non hai un sistema di calibrazione integrato, devi fare una calibrazione software e quindi ti occorre un calibratore esterno (colorimetro o spettrofotometro).
A questo scopo EIZO® offre un proprio strumento di calibrazione chiamato EX5 (prime due foto qui sotto).
Te lo consiglio se hai un monitor EIZO ColorEdge CS, vuoi la massima integrazione con il software Color Navigator®.
Puoi anche usare altri calibratori che ti consiglio in questa pagina compatibili con il software EIZO Color Navigator.
Se invece devi calibrare sia monitor EIZO® sia monitor di altri marchi (ad esempio il monitor del tuo portatile) ti consiglio il Calibrite Display Pro HL.
Puoi acquistarlo separatamente oppure in bundle con alcuni monitor EIZO® della serie CS.
Prime due foto: calibratore esterno EIZO® EX5 per monitor EIZO® serie CS.
Terza foto: monitor EIZO® serie CG con sistema di calibrazione integrato.
Se hai bisogno di profilare e calibrare monitor di qualsiasi marchio e stampi tu stesso ti consiglio di acquistare Calibrite ColorChecker Studio.
È un dispositivo di calibrazione di fascia più alta (il nome esatto in questo caso è spettrofotometro).
È il prodotto ideale se vuoi avere controllo sulla gestione del colore usando un prodotto polifunzionale, affidabile, facile da usare e molto più abbordabile rispetto ai prodotti super pro da migliaia di euro.
Tra le funzionalità principali:
- profilazione monitor e videoproiettori (sia per la fotografia sia per il video);
- profilazione stampanti (anche per la stampa in bianco e nero);
- profilazione scanner.
Tutto in grande semplicità grazie ad un software dedicato.
N.B. Nel 2021 X-Rite® ha ceduto la divisione Photo & Video a Calibrite®, che continua a produrre diersi sistemi hardware e software di calibrazione per i monitor e il ColorChecker. Il re-branding non ha toccato la qualità dei prodotti: hardware, software e know‑how sono gli stessi.
Stai pensando al top di gamma?
Il calibratore Calibrite Display Plus HL è top di gamma, ma per un fotografo questo modello è del tutto sovradimensionato e ha capacità che sarebbero inutilizzate.
Prima di mettere mano al portafoglio, passa in rassegna questi punti.
CALIBRITE DISPLAY PLUS HL: a chi serve davvero
Il sistema di calibrazione monitor Calibrite Display Plus HL ti serve solo se lavori in contesti specifici che necessitano di monitor super luminosi con picchi da 1.000 a 10.000 nit e un gamut amplissimo come l'HDR "cinematografico" (ben diverso da quello fotografico) conforme a ITU-R BT.2100 (PQ/HLG).
In pratica il Calibrite Display Plus HL è l’unico colorimetro consumer in grado di leggere fino a 10.000 nit, adatto alle tecnologie attuali ed emergenti dei display super luminosi.
CALIBRITE DISPLAY PLUS HL: quando non serve
MONITOR SDR VERSUS MONITOR HDR
Se fai fotografia e stampa: resti in SDR; l’HDR serve solo per video dedicati.
Nella fotografia e nella stampa lavoriamo normalmente in SDR (gamma 2.2, D65). L’HDR BT.2100 (PQ/HLG) riguarda soprattutto il video: utile saperlo, ma non è un requisito per scegliere un monitor per la fotografia.
Nella foto sopra vedi 2 tipologie di calibratori per monitor: uno esterno e uno integrato.
Nelle prime 3 foto da sinistra vedi un calibratore esterno della X-Rite, modello Calibrite Display Pro HL: permette di calibrare facilmente schermi di qualsiasi marca e tipologia (desktop, portatile, tablet e perfino videoproiettori... ). Garantisce ottimi risultati purché lo schermo sia di buona qualità.
Un'altra tipologia di calibratore, di fascia più alta che consiglio a chi ha bisogno di profilare non solo i monitor, ma anche la propria stampante è lo spettrofotometro Calibrite ColorChecker Studio.
A destra invece un esempio di calibratore integrato nei monitor EIZO® della serie CG che permette una calibrazione hardware molto accurata e può essere impostato per avviarsi ed eseguire la calibrazione in modo completamente automatico, perfino quando il computer è spento.
Il futuro delle tue fotografie
non è solo questione di sguardo,
ma di controllo.
E questo comincia dal monitor.
Per quanto riguarda la calibrazione e la profilazione del tuo monitor ricorda sempre che, se stai usando un monitor particolarmente datato o di qualità scadente, questo processo non sarà in grado di mettere il tuo monitor nelle condizioni di riprodurre i colori in modo affidabile.
Per questa ragione ho in programma un altro approfondimento che ti spiegherà a quali caratteristiche fare attenzione quando acquisti un nuovo monitor di qualità adatto a fotografi o ritoccatori.
Intanto FAI UN TEST SUL TUO MONITOR per capire se è di qualità adeguata.
A breve pubblicherò anche un articolo per chiarire alcune impostazioni e accorgimenti fondamentali su come calibrare e profilare il monitor: si tratta di un’operazione semplice da fare, ma che può nascondere diverse insidie.
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