Photoshop e Lightroom - Domande e risposte dal vivo!

Un webinar ricco di contenuti tecnici in esclusiva per l'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual

Publication date: 01 March 2021 - Update date: 21 March 2021
Written by Marianna Santoni
What will you learn from this article:

    Photoshop® e Lightroom®
    Domande e risposte dal vivo!

    Questa è la registrazione della diretta che si è tenuta martedì 9 febbraio 2021 in esclusiva per l'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

    Durante la diretta i soci dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual mi hanno posto dubbi e domande in diretta sulla fotografia digitale, Photoshop, Lightroom e sulla postproduzione.

    Questa sessione è stata organizzata in occasione dell'esito del primo e unico sondaggio nazionale mai realizzato in Italia e voluto dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual (2021), nel quale sono stata selezionata dai fotografi associati come miglior docente di postproduzione in Italia.

    Se ti sei perso l’evento o hai voglia di rivederlo fai clic qui sopra.

    Ecco le domande alle quali rispondo in questo webinar

    Scorri la barra fino al minuto che ti interessa per ascoltare solo le risposte agli argomenti cui tieni di più ;-)

    minuto 02:54​ - Quali sono i tuoi clienti?

    minuto 04:57​ - Bisogna sempre passare in file in Lightroom o Capture One prima di aprirli in Photoshop?

    minuto 06:45 - In PS c'è un ordine "ottimale" da seguire nel fare le operazioni (come in LR che si parte dalla temperatura, esposizione,  contrasto ecc)

    minuto 29:28​ - Chi lavora motorsport impiega molto tempo a smistare le fotografie che scatto in base al numero che appare vistosamente sulla carena di tutte le moto. Sarebbe molto più semplice se la funzione di riconoscimento volti e relativo tag delle foto importate in Lightroom riuscisse a taggare anche i numeri. C'è una soluzione?

    minuto 30:35​ - Come risolvere il problema con la nuova taglierina di Camera RAW che purtroppo è stata collocata in una finestra a parte e non da più accesso immediato ai controlli base?

    minuto 37:27 - Photoshop per iPad ad uso dei fotografi, come si usa? Dove tieni i corsi a Milano? 

    minuto 41:48 - Come devo comportarmi con le finestre di Photoshop che mi avvertono che i profili non corrispondono? Passando le mie foto da Capture One a Photoshop perdo definizione nelle foto. Perchè?

    minuto 45:19 - Come mi regolo con la nitidezza con quelle foto in cui il mio flusso di lavoro fotografico finisce in Camera RAW e non uso anche Photoshop?

    minuto 53:10 - La nitidezza fin dallo scatto. Come ottieni RAW così nitidi anche a 40.000 ISO?

    minuto 59:33 - Quale flusso di lavoro in postproduzione e in Photoshop® permette di acquisire la massima qualità possibile? Dove posso impararlo?

    minuto 1:06:20 - Conosci dei libri da consigliare ad un postproduttore che vuole imparare in maniera approfondita la teoria del colore?

    minuto 1:08:10 - Dando per assodato che ogni monitor rappresenta le immagini in maniera differente rispetto ad un altro. Come faccio a gestire un lavoro in remoto con clienti che controllano i miei file su monitor scalibrati?

    minuto 1:15:25 - Quando e come si dovrebbe usare la Chiarezza in fase di sviluppo del RAW?

    minuto 1:25:08 - Lightroom e i cataloghi. Quanti cataloghi sarebbe bene creare?

    minuto 1:39:15 - Quasi sempre le mie foto hanno un utilizzo web e per questo le lavoro a 8 bit. Sbaglio? Perdo qualcosa?

    minuto 1:43:42 - Abbassare il contrasto nel file RAW prima di entrare in Photoshop® è un po' come il file Log nel video?

    minuto 1:44:50 - Di quanti stop sovraesponi a destra quando scatti?

    minuto 1:45:50 - Colpo di scena! Uno dei miei allievi mostra il tatuaggio che si è fatto dopo una delle mie lezioni!!!

    minuto 1:46:45 - Quando si lavora in Lightroom si dovrebbe salvare l'XMP collaterale anche nella cartella in cui si trova il file RAW?

    minuto 1:50:28 - I complimenti di Roberto Tomesani

    minuto 1:51:13 - Quando si fa postproduzione per altri come conviene rimandargli il file? Converrebbe mandare al cliente solo il file XMP oppure il file finale lavorato oppure le anteprime avanzate con le lavorazioni?

    minuto 1:57:56 - Saluti finali... divertenti ;-)

    How can you avoid some of the most common mistakes using Photoshop®?

    In this free 50 minutes webinar I explains to you how to avoid the top 25 most damaging and common mistakes that cause significant quality loss in your final images and prints.

    play

    This video is sponsored and commissioned by: Canson® Infinity.

    If you want to stay updated about the next articles and webinar coming on this blog please subscribe this website for free.

    Risultati del sondaggio nazionale sul miglior docente di postproduzione in Italia

    Condotto dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual

    Marianna Santoni N.1 su Photoshop in Italia

    Il sondaggio ha coinvolto tutti i fotografi professionisti soci di Tau Visual.
    Sono stata scelta come miglior docente di postproduzione in Italia.

    COS’È TAU VISUAL?

    Ti presento l'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual
    con otre 2.000 membri attivi, tutti fotografi professionisti.

    L'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual nasce nel 1992, fondata da Roberto Tomesani.

    Attualmente, raggruppa oltre 2.000 membri attivi dell’associazione, tutti fotografi professionisti, sull’intero territorio nazionale. Indirettamente, TAU Visual ha inoltre curato consulenza e supporto per 9.000 fotografi professionisti in Italia.

    È membro, per il settore fotografico, della Commissione Esperti per gli studi di Settore - ora Indici Sintetici di Affidabilità - presso l'Agenzia delle Entrate (nominati con decreto del Ministro delle Finanze del 5 febbraio 1999).

    L'Associazione TAU Visual è membro del "Comitato per lo sviluppo e la tutela dell’offerta legale di opere digitali" istituito dall'Agcom, Autorità Garante delle Comunicazioni, nello specifico gruppo di lavoro sulla Promozione dell'Offerta Legale.

    TAU Visual ha partecipato attivamente - di fatto curandone direttamente la materiale stesura - alla creazione della Norma UNI 11746:2013, che descrive - normandola - la mutevole e complessa realtà professionale fotografica, così come anche previsto dalla legge 4/2013 sulle professioni non ordinistiche.

    Tutti i soci si impegnano al rispetto di un Codice Deontologico a garanzia del cliente, il primo codice deontologico ad essere stato adottato – nel 1992 - nel settore fotografico.

    Logo Tau Visual e Roberto Tomesani
    COSA FA TAU VISUAL PER I FOTOGRAFI PROFESSIONISTI ASSOCIATI?

    Per statuto Tau Visual punta alla massima collaborazione fra i professionisti, anziché alla chiusura corporativa.

    La convinzione alla base è che sia più importante favorire le situazioni e le iniziative positive e funzionanti, piuttosto che impiegare energie (molte di più) per contrastare ciò che "non funziona".

    Per questo motivo, Tau Visual cerca di fornire supporti, documentazione, iniziative e aiuto personale per rendere più piacevole e proficuo il lavoro quotidiano dei professionisti soci.

     

    Per sapere cosa Tau Visual fa concretamente per i propri soci, visita: https://www.iscriviti.org/perche.php

    TAU VISUAL IN RETE

    Il database dei fotografi professionisti soci TAU Visual è pubblicato su www.italianphotographers.org

    Le informazioni principali sono raccolte in un arcipelago di trenta siti e mini-siti, a questo link: https://www.iscriviti.org/altri-siti.php

     

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    Comments

    Gianfranco Bernardo 20/04/2021 11:16

    Ciao Marianna,
    noto da qualche tempo che in LR quando sono nel modulo Stampa e visualizzo una foto con il pulsante "Esegui zoom per riempire" attivato, il colore appare sbiadito e meno contrastato.
    Quando disattivo il pulsante i colori appaiono normali.
    Questo accade sia sul monitor del mio MacBookPro 16" 2019 che sui monitor esterni NEC Spectraview 272 Reference e LG Ultrafine 5K.
    La mia versione attuale di LR è la 10.2 con Camera RAW 13.2.
    Spero tu possa avere una soluzione ;-) intanto ti ringrazio!
    Gianfranco

    Marianna Santoni 20/04/2021 11:36

    Ciao Gianfranco,
    grazie per la domanda e per la tua fiducia.
    Si tratta di un problema che Adobe aveva promesso avrebbe risolto nell'ultimo aggiornamento, ma pare sia stato risolto solo per il modulo Sviluppo e non per gli altri, in particolare il modulo Stampa.

    Puoi fare le due prove che ti indico di seguito, ma nessuna delle due al momento è garantita: ad alcuni utenti risolve il problema ad altri no. Per questa ragione ti chiedo di darmi un feedback qui sul blogquando le avrai provate. 


    PRIMA PROVA SEMPLICE
    Disattiva la GPU di Lightroom.
    Per farlo usa questo menu:
    Preferenze > Prestazioni > Usa processore grafico > Disattivato


    SECONDA PROVA
    (decisamente più invasiva)

    • chiudi Lightroom
    • vai nella cartella dove si trova il tuo catalogo di Lightroom (probabilmente in Immagini > Lightroom)
    • elimina il file Lightroom Catalog Previews.lrdata
    • riavvia Lightroom e sii paziente perché Lightroom dovrà ricreare TUTTE le anteprime del tuo catalogo.
    • per forzare la creazione delle anteprime vai nel menu di Lightroom: Libreria > Anteprime (ti consiglio di generare anteprime standard e poi eventualmente generare anteprime 1:1 solo di foto che realmente ti servono disponibili in alta risoluzione. La dimensione di queste anteprime standard dipende da quello che hai importato nel menu: Impostazioni catalogo > Gestione file > Lat maggiore anteprime standard). Ricorda che quando fai la creazione delle anteprime in Lightroom, se alcuni dischi non sono collegati al tuo computer in quel momento, le anteprime rimangono grigie. Potrai crearle manualmente come ti ho indicato sopra non appena i dischi saranno collegati.


    Spero di esserti stata utile.
    Un caro saluto.
    M.

    Giuseppe Vignera 19/03/2021 10:19

    Buongiorno Marianna.
    Avrei bisogno di un informazione. Ho sentito da una sua intervista sulla post-produzione per la via lattea, ma cercando in rete e sul suo sito non sono riuscito a trovare nulla.
    Potrebbe gentilmente darmi qualche info dve trovare qualcosa?
    Grazie

    Marianna Santoni 20/03/2021 09:57

    Ciao Giuseppe,
    grazie per seguire le mie attività.

    Di seguito ti fornisco tutti i chiarimenti più importanti per scattare al meglio la via lattea.

     

    OBIETTIVO

    Scegli una focale grandangolare luminosa. Tra i più usati c’è il 14 mm montato su una fotocamera full frame perché permette di scattare con tempi sotto ai 25 secondi riducendo al minimo il mosso delle stelle.

    In base alla focale che hai a disposizione calcola il tempo di scatto relativo per evitare il mosso.

     

    TEMPI DELL’OTTURATORE

    Il tempo di scatto ideale per scattare la via lattea è tra i 25 e i 30 secondi.
    Ti fornisco la regola generale per calcolare il tempo giusto con una discreta approssimazione:

    Tempo di scatto = 600 / Lunghezza focale

    In pratica se stai usando un obiettivo con 18mm di focale su una fotocamera FullFrame puoi usare un tempo massimo di scatto pari a circa 33 secondi (infatti se faccio 600 diviso 18 ottengo 33).

    Questa regola varia al variare della dimensione del sensore. Qui sotto ti indico i valori approssimativi di correzione per le casistiche più comuni:

    • utilizza il numero 600 nel calcolo se usi fotocamere FullFrame (e fin qui nulla di nuovo);
    • utilizza il numero 400 nel calcolo se usi fotocamere APS Nikon (quindi nel nostro esempio se fai 400 diviso 18 ottieni: 22 secondi);
    • utilizza il numero 375 nel calcolo se usi fotocamere APS Canon (quindi nel nostro esempio se fai 375 diviso 18 ottieni 21 secondi);
    • utilizza il numero 300 nel calcolo se usi fotocamere MFT 4/3 (quindi nel nostro esempio se fai 300 diviso 18 ottieni 16 secondi).

    Considera comunque che questi valori sono approssimativi, quindi, per metterti in massima sicurezza, scegli un tempo appena più breve di quello che risulta dal calcolo.

     

    APERTURA DEL DIAFRAMMA

    Usa la massima apertura offerta dalla tua lente. 

    Non temere profondità di campo ridotte: scattando un soggetto così lontano non corri questo rischio ;-)

     

    ISO

    Utilizza una sensibilità ISO tra 1600 e 6400. I valori ISO più elevati potrai usarli in condizioni di inquinamento luminoso basso.

    Per valutare al meglio l’esposizione ideale controlla l’istogramma e fai attenzione che la maggiorate dei valori siano spostati a destra.

     

    AUTOSCATTO

    Imposta la fotocamera su un ritardo da 2 a 10 secondi oppure, meglio ancora, usa un cavo per lo scatto flessibile a distanza. Anche il minimo movimento creato dalla pressione del dito sul pulsante di scatto può essere sufficiente a dare vita ad una foto mossa. 

     

    CAVALLETTO

    È ovviamente indispensabile per qualsiasi tipo di foto astronomica.

    Assicurati anche che la testa del treppiede sia bloccata saldamente.

    Una volta impostato tutto correttamente zooma la tua foto al 100% per assicurarti che le stelle siano tonde e non si presentino sotto forma di sottili linee luminose.

     

    FORMATO DI SCATTO

    Scatta sempre in formato RAW scegliendo il maggiore valore di bit importabile nella tua fotocamera. Nella maggiorate delle reflex sul mercato il valore più alto disponibile è 14 bit. Non in tutte le fotocamera questo valore è personalizzabile.

     

    LA COMPOSIZIONE

    L’area più fotogenica della via lattea è il nucleo galattico perché è l'area con la più alta concentrazione di stelle ed è quindi ciò che anche tu dovresti cercare di includere nella tua composizione. Per sapere dove cercare il nucleo galattico e risparmiare tempo e frustrazione puoi usare un'applicazione chiamata Stellarium: è una sorta di planetario portatile molto facile da usare.  Se stai pianificando una ripresa della Via Lattea o un progetto di imaging del cielo profondo, questa applicazione può farti risparmiare tempo e frustrazione.

     

    IL LUOGO GIUSTO

    La condizione ideale per scattare la via lattea è in un luogo con un basso inquinamento luminoso. 

    Per cercare i luoghi vicini a te più adatti per foto astronomiche usa questa applicazione: http://darksitefinder.com/maps/europe.html

    Per essere sicuro di inquadrare il nucleo galattico usa l’applicazione Stellarium anche dal tuo computer.

     

    IL MOMENTO GIUSTO

    Una foto della via lattea da risultati di gran lunga migliori quando viene programmata. 

    Le condizioni di scatto ideali per immortalare al meglio la via lattea sono:

    - una notte senza luna. Come App per consultare i cicli della luna ti consiglio Delux Luna HD (Apple e Android)

    - un cielo assolutamente sereno e un basso tasso di umidità. Ti consiglio la App UAV Forecast (Android e Apple)

    - quando il nucleo galattico è più visibile. A seconda dei diversi periodi dell’anno cambia la sua posizione e la sua visibilità. Il periodo migliore per fotografarlo in Italia è da luglio a settembre. Considera che in questo periodo è molto alto, per trovarlo direziona lo sguardo verso sud. 

    Pianifica la tua sessione di scatti alla via lattea in modo che le condizioni meteorologiche siano il più possibile favorevoli in questo senso.

     

    TECNICA DI SCATTO E POST-PRODUZIONE

    Le foto della Via lattea richiedono competenze medio alte per essere sviluppati.

    I problemi più diffusi sono:

    - tanto disturbo

    - scarsa nitidezza

    - poca tridimensionalità

    - colori falsati da una post-produzione esagerata

    Per imparare a risolvere questo tipo di problemi e il disturbo in fotografia in particolarte ti consiglio questo corso dove affronto questo tema in modo specifico, anche applicato alla fotografia astronomica.

     

     

    ACCESSORI SPECIFICI PER FOTOGRAFARE LA VIA LATTEA

     

    STAR TRACKER PER ASTROFOTOGRAFIA

    Accessori e attrezzature specifiche per fotografare la via lattea non sono indispensabili, ma aiutano.

    Uno tra gli accessori più amati dai fotografi specializzati in questo genere è un motore per l’inseguimento delle stelle. Questo ti da modo di usare tempi di scatto più lunghi dei 30 secondi senza incorrere in foto mosse.

    In meno di un minuto puoi impostare questo strumento facendo un allineamento polare

    Una volta che lo star tracker è stato allineato correttamente al Polo Nord puoi scattare foto con un tempo di scatto di 2 minuti o più a seconda della lunghezza focale che hai scelto.

    Ti consiglio prodotti come Vixen Polarie Star - Tracker per astrofotografia o la Suite per astrofotografia Adventures in Astrophotography di Orion

    Se vuoi il top prendi questo: puoi gestirlo in parte anche tramite wifi e soprattutto ti permette di montare qualsiasi focale: se ben bilanciato può ospitare anche ottiche super tele.

     

    I FILTRI

    Vale la pena prendere in considerazione un filtro a banda larga se non puoi evitare di scattare immagini della Via Lattea in aree con inquinamento luminoso.

    Il filtro Optolong L-Pro può aiutarti a ottenere risultati migliori quando fotografi la Via Lattea. Si tratta di un filtro per attenuare l'inquinamento luminoso a banda larga permettendoti di catturare al meglio i colori naturali delle stelle della Via Lattea. Nella riduzione del bagliore artificiale della città da buoni risultati.


    Spero di esserti stata utile e ti auguro foto di grande soddisfazione!
    Fammi sapere.
    Un caro saluto.
    M.

    Dylan Fabiani 15/03/2021 20:59

    Buonasera cara :)
    volevo innanzitutto ringraziare te per questi utilissimi consigli e anche TAU Visual per averne permesso la condivisione :)
    Non riesco a fare a meno di approfittarne per chiederti alcune dritte sulle tematiche trattate.

    La prima domanda riguarda i famosi cataloghi Lightroom :) nonostante mi chiedevo che senso avesse mi sono lasciato abbindolare dall'insano consiglio di creare innumerevoli cataloghi.

    Mi stavo chiedendo da che parte partire per iniziare a mettere in ordine il tutto... aiuto :)

    Parto dal tuo consiglio, ne creo uno unico (hard disk) + uno sul desktop dedicato all'eventuale progetto che sto seguendo, quindi accedendo a Lightroom importo un primo catalogo. I file RAW e PSD per esempio li lascio dove si trovano attualmente oppure creo anche per essi due cartelle distinte dove importare al loro interno TUTTI i rispettivi file?


    Grazie mille Marianna e speriamo di rivederci presto :)

    Grazie mille

    Dylan Fabiani 16/03/2021 08:26

    Buongiorno Marianna,
    ci ho pensato stanotte:)
    creo una cartella "catalogo Lightroom" + una cartella madre es. "foto". Poi direttamente da Lightroom creo un nuovo catalogo all'interno della rispettiva cartella nella seconda invece, sempre da Lightroom, creo delle sottocartelle tipo "viaggi" "ritratti" ecc (destinate per i file RAW-PSD ecc).

    A questo punto procedo con l'importazione di ogni singolo catalogo... mi sono perso qualcosa in giro?

    Stessa cosa per il catalogo sul desktop destinato ai lavori attuali....

    Unica differenza dei due sarà la loro ottimizzazione?

    Marianna Santoni 17/03/2021 10:50

    Ciao Dylan,

    grazie come sempre per l'interesse con il quale segui quello che faccio.

    Capisco i tuoi mille dubbi. Sono estremamente comuni. Sento dire spesso di utenti che creano tanti cataloghi diversi in Lightroom® e poi si perdono... non sanno dove trovare i file di cui hanno bisogno e non riescono a lavorare in modo fluido.


    Quando si decide si usare Lightroom è importante stabilire da subito questi 4 aspetti connessi, ma indipendenti:

    - dove salvare le foto (è sufficiente una cartella per ogni progetto fotografico, nominata correttamente)
    - dove salvare il catalogo/ i cataloghi di Lightroom® (il file del catalogo di Lightroom® si chiama .lrcat)
    - dove salvare il backup del catalogo di Lightroom®
    - dove salvare il backup delle foto

    Sono 4 aspetti distinti e fondamentali ed è importante definirli prima di iniziare ad usare Lightroom®.
    La maggior parte degli utenti che si ritrovano con gli archivi incasinati finiscono nei guai perchè ignorano questo aspetto.

     

    Sia le foto sia il catalogo/cataloghi possono essere salvati su qualsiasi hard disk interno o esterno e possono essere spostati successivamente in qualsiasi momento.

    I backup dei cataloghi e delle foto, naturalmente, vanno sempre su dischi diversi rispetto a dove si trovano i file dei cataloghi e delle foto.

     

    Per quanto riguarda la logica dei cataloghi di Lightroom® la soluzione migliore che consiglio da anni è quella di usare solo due cataloghi:

    - il primo catalogo deve contenere solo le cartelle delle foto ancora da finire di lavorare. Di solito si aggira tra le 5.000 e le 30.000 immagini al massimo). Questo catalogo va ottimizzato nelle preferenze e impostazioni in modo da permetterti di lavorare super velocemente;

    - il secondo catalogo deve contenere invece tutto il resto del tuo archivio fotografico.
    Facendo così riesco a vedere il contenuto degli oltre 100Tb di archivio fotografico che ho in studio senza la necessità di attaccare singolarmente tutti i dischi (che sarebbe tra l'altro impossibile!). Grazie a questo metodo posso cercare in Lightroom (e non nei singoli dischi) il file che mi serve e, dopo averlo trovato, mi faccio dire da Lightroom in quale hard disk si trova quel file.
    Questo catalogo va ottimizzato affinchè sia velocissimo nella ricerca.

    Spero che questi consigli possano tornarti utili.
    Fammi sapere.

    Intanto ti mando un carissimo saluto.
    M.

    Dylan Fabiani 25/03/2021 09:30

    Buongiorno Cara,
    eccomi qui.... super chiarissima come sempre...
    Ho iniziato la manovra d'esportazione in un unico catalogo. Tutto sta procedendo per il meglio... sarà un po' lunghetta ma ho già capito che si tratta della strada giusta. Ordinato e velocissimo nella ricerca. TOP direi :) grazie infinite.

    Un abbraccio e a presto.
    Buona giornata.

    Dylan

    Marianna Santoni 25/03/2021 10:26

    Ciao Dylan,

    sono felice del tuo feedback!
    Ti ringrazio della fiducia e ti mando un grande abbraccio!


    Spero che avrei presto modo di rivederci in aula e rifare due chiacchiere come ai vecchi tempi.

    Un caro saluto.

    M.

    Luca Caputo 14/03/2021 12:48

    Marianna buongiorno,
    guardando un tuo solo video su YouTube, mi ha stravolto tutto ciò che io pensavo fosse giusto.

    Tipo sottoesporre il file RAW, io ho sempre sottoesposto il file pensando così di fare una cosa buona, invece sbagliavo!!!
    Hai parlato di sovraesporre l'esposizione, portando tutto sul lato destro dell istogramma. Purtroppo al momento non posso testarlo perché sono positivo al Covid-19, ma appena ne avrò l'occasione, correrò subito a provare.

    Se è possibile vorrei anche porti una domanda.
    Vedo che molti fotografi che scattando in RAW comunque impostano il profilo colore della macchina fotografica.
    Ha senso farlo?

    PS. Non vedo l'ora di partecipare a un tuo corso.

    Marianna Santoni 15/03/2021 13:49

    Ciao Luca,

    grazie per seguire quello che faccio e grazie per la tua fiducia.

    In merito alla tua domanda sul profilo colore ti confermo che è un valore che non ha nessun effetto sui dati RAW acquisiti dalla fotocamera.

    Il profilo colore che si imposta in macchina in fase di scatto ha effetto solo sui file in formato JPG.
    Quindi si applica solo a questi due casi:

    - quando imposti la tua fotocamera per salvare le foto in formato JPG;

    - all'anteprima JPG 1:1 incorporata nei file RAW che la fotocamera crea e usa per mostrarti sul display la foto che hai scattato (se non ci fosse questa anteprima il processore della fotocamera impiegherebbe un tempo inacettabile a visualizzare i file salvati in formato RAW).

    L'impostazione della fotocamera relativa al profilo colore non si applica mai ai file in formato RAW perchè questo tipo di file non ha profilo colore. Per i file in formato RAW lo spazio colore viene assegnato in fase di apertura o salvataggio dei file attraverso software RAW converter come Camera RAW, Lightroom e Capture One.

    Spero di esserti stata utile.
    Un caro saluto.

    M.

    Antonio De Falco 07/03/2021 09:39

    Come sempre sforni perle luminose ❤️  ❤️  ❤️ 

    Marianna Santoni 07/03/2021 11:08

    Grazie di cuore Antonio per come segui sempre con interesse quello che faccio.

    Grazie per l'incoraggiamento.

    Ti mando un abbraccio enorme!

    M.

    Antonio De Falco 08/03/2021 11:18

    Grazie a te Marianna che condividi con noi le cose che sai.
    La passione e l'amore con cui le hai sempre comunicate sono linfa vitale per noi ❤

    Michele Cepelli 04/03/2021 21:01

    Ciao Marianna,
    innanzi tutto grazie per questi splendidi contenuti, molto importanti per chi vorrebbe arrivare a realizzare il proprio lavoro come lo si dovrebbe fare.

    Purtroppo in rete si trova di tutto.

    Sui libri come hai detto, le informazioni diventano vecchie ancor prima di utilizzarle. Ho acquistato anche corsi base da chi credevo fosse professionale e competente ma vedendo i tuoi video in rete (li ho guardati praticamente tutti) mi sono accorto che c'erano discrepanze non poco importanti.

    Di professione faccio tutt'altro che il fotografo, (commerciante in campo alimentare) però ho una grande passione per la fotografia.
    Inizialmente il fatto di dover elaborare le mie foto non nascondo che mi dava pure un po' fastidio, lo vedevo come un lavoro in più che non mi avrebbe portato nessun vantaggio. Poi però, informandomi, studiando, ho capito che era un’operazione fondamentale per chiudere il cerchio. Ad oggi mi sono appassionato anche a questa fase, probabilmente perchè qualche operazione ben riuscita, o quasi, da le sue soddisfazioni. Ho semplicemente parlato di alcune piccole operazioni che sono gocce in un mare.

    Il problema sta proprio qui, il mare.
    Vorrei riuscire a navigare remando da solo in questo sconfinato mondo che ho paragonato al mare.

    So che tieni dei workshop ma per via del tempo e dei costi, probabilmente non sono per tutti. Capisco un professionista che lo faccia per lavoro e che debba investire per la sua professione (credo sarebbe fondamentale e che non ci si dovrebbe pensare nemmeno un secondo). Per noi poveri mortali amatori e se posso aggiungo anche un po squattrinati, quale potrebbe essere la strada? Inoltre, hai mai pensato a realizzare dei video corsi?

    Fammi sapere cosa potrei fare per intraprendere un percorso corretto e che porti risultati senza imbattermi in informazioni scorrette e fuorvianti.

    Ti mando un caro abbraccio e attendo con trepidazione una tua risposta.
    Grazie Michele.

    Marianna Santoni 05/03/2021 12:27

    Ciao Michele,
    grazie per questo tuo bel messaggio e grazie per la tua fiducia.

    Capisco profondamente il senso di quello che mi scrivi.
    Capisco la tua voglia di crescere e la difficoltà di farlo da solo, da autodidatta, senza un confronto.
    Capisco la frustrazione e la difficoltà di incappare spesso in informazioni confuse o sbagliate, purtroppo anche su contenuti a pagamento.

    Anche io prima di diventare una fotografa professionista per diversi anni ho avuto purtroppo poche risorse da poter investire nella formazione e ricordo che dovevo centellinare ogni investimento con la massima attenzione.
    Non era facile.

    È anche per aiutare situazioni come queste che da tanti anni metto sempre a disposizione gratuitamente una parte della mia formazione. Prima del Covid tenevo 5-7 eventi formativi all'anno completamente in beneficienza e aperti a tutti con aule che sono arrivate anche a 500 partecipanti. Ci sono storie pazzesche di fotoamatori che hanno girato mezza Italia per prendere parte a questi eventi e che poi sono diventati fotografi professionisti: oggi che possono permetterselo tornano a formarsi in aula ai corsi a pagamento.
    Il lockdown purtroppo ha cambiato molte cose. In questo periodo sto cercando di produrre più articoli nel blog e più webinar proprio per chi non ha modo di partecipare ai corsi in aula.

    Preferisco non fare corsi on line a pagamento perchè continuo a pensare che il confronto, in un certo tipo di formazione, sia davvero fondamentale. Riesco a fare qualche lezione o consulenza on line solo ad allievi e aziende che mi seguono da tempo.

    Anche nel consigliarti libri ho difficoltà proprio per le ragioni che tu stesso scrivi: in genere quando escono sono già superati. Pensa che anche all'università dove insegno, gli studenti non hanno nessun libro da studiare per l'esame. Nessuno. Hanno solo l'obbligo di frequenza in aula.

    Ora so bene che tutto quello che ti scriverò nelle prossime righe potrà suonarti solo come una pubblicità e in fondo lo è, ma ti do la mia parola che è esattamente quello che penso. 

    So che formarsi richiede tempo, impegno e soldi, ma secondo me ne vale la pena. Anche se si tratta di una semplice passione. Spesso sono proprio le passioni il vero sale della vita, quelle che ci accendono il cuore, che ci fanno sentire più vivi che mai e quelle che ci fanno crescere nelle direzioni più inaspettate.
    Perchè mai dovremmo destinare il minimo sindacale ad una cosa così importante per noi? 

    Fin dall'inizio ho fatto la scelta di investire molto più in formazione che in attrezzature. Da sempre. Non parlo di un investimento doppio, ma di almeno dieci volte maggiore. Anche oggi se spendo 100 in attrezzature, spendo 1000 in formazione. Nei primi 10 anni della mia carriera ho lavorato con solo 3 ottiche fisse e 3 fari di quelli che usano i muratori nei cantieri, pagati 10 Euro ciascuno.

    Avevo già grandi clienti, ma capivo che quello che imparavo valeva e durava molto di più di quello che comperavo.

    Ho imparato ad usare al meglio quelle terribili luci, a capire come funziona la luce e oggi riesco ad usare in sicurezza qualsiasi tipo di luce. È stata una grande scuola. Se occasionalmente mi serviva un'ottica che non avevo la noleggiavo.

    Perchè ti dico queste cose?
    Perché magari non è il tuo caso, ma molte volte vedo fotografi e fotoamatori cambiare fotocamere ogni 2-3 anni e investire tanto in attrezzature, senza rendersi conto che a fare veramente la differenza non sarà mai l'ultimo gadget, ma imparare ad usare al meglio ciò che già hai. In tutta la mia vita non ho mai visto una sola persona fare foto migliori dopo aver cambiato fotocamera o ottica, ma ho visto migliaia di fotografi e fotoamatori fare una crescita che prima era apparentemente inimmaginabile, proprio grazie alla formazione.

    So che il percorso formativo che oggi faccio in aula non è per tutti: è solo per chi vuole fare un vero salto di qualità con la fotografia e la post-produzione, indipendentemente che sia un fotografo professionista o un fotoamatore.

    Se vuoi provare fai il primo corso del percorso formativo in aula: il costo di quella giornata è assolutamente sostenibile e potrai imparare cose importantissime che svolteranno la tua fase di scatto. Se poi, gradualmente, vorrai continuare, potrai mettere in cantiere anche un solo corso all'anno, ma vedrai con i tuoi occhi che ne sarà valsa la pena.

    Spero che capirai il senso e la sincerità delle mie parole.
    Un carissimo saluto.
    M.

    Michele Cepelli 06/03/2021 18:57

    Ciao Marianna, grazie mille per questa risposta corposa e precisa allo stesso tempo. Non ti preoccupare, ho colto in pieno il senso e la tua sincerità è palpabile.

    Immaginavo già una soluzione simile, probabilmente dentro me, l'avevo già :-).

    Sono consapevole del fatto che per te sia un lavoro, di conseguenza ti debba proporre e pubblicizzare ma capisco anche quando qualcuno abbia una grande passione per il proprio mestiere che va al di la del discorso economico.

    Questo lato di te l'ho notato e piacevolmente apprezzato in tutti i video che ho visualizzato in rete dove parli e dai consigli con estrema semplicità e franchezza.

    Immagino che ritroverò questa caratteristica anche in un incontro personale, magari ad un tuo corso, sarebbe davvero fantastico poter partecipare. Speriamo solo che questa situazione relativa al Covid, si risolva presto, così potrò ritrovarmi tra le e-mail la notifica di un tuo corso e iscrivermi con entusiasmo.

    Nel frattempo ti ringrazio ancora e ti mando un grande abbraccio che di questi tempi ne sentiamo tutti la mancanza.

    Michele.

    Marianna Santoni 07/03/2021 11:03

    Ciao Michele,

    grazie per le tue parole.

    Spero che questa crisi sanitaria possa essere presto superata dandoci modo di rivederci tutti presto in aula.
    Comunque sì, ti confermo che quando verrai troverai un'atmosfera fatta di impegno, divertimento e ispirazione.

    Ti mando un carissimo saluto.
    A presto!
    M.

    Francesca Antico 04/03/2021 18:42

    Ciao Marianna!
    Dopo aver visto uno dei bellissimi e utilissimi video nel blog del tuo sito ho deciso di acquistare una tavoletta grafica Wacom, pensavo a una Intuos Pro S.

    Per iniziare secondo te va bene?

    Mi hanno detto che è molto piccola e che è meglio la Wacom Intuos Pro M ma non capisco se effettivamente ha senso la differenza di prezzo.
    GRAZIE!!

    Marianna Santoni 05/03/2021 12:05

    Ciao Francesca carissima, 
    grazie per seguire il blog.

    Per quanto riguarda le tavolette grafiche la cosa più importante è scegliere una tavoletta Wacom Intuos Pro. Molti non lo sanno, ma la marca e la tipologia contano molto più della dimensione.

    Per la dimensione sia la tavoletta grafica Wacom Intuos Pro S sia la tavoletta grafica Wacom Intuos Pro M ti permetteranno di lavorare al meglio.

    Io le ho entrambe: uso la S quando sono in viaggio e la M in studio. Per una vita ne ho avuta solo una e usavo per tutto la M, anche per viaggiare e mi trovavo comunque bene. Considera che sono piuttosto sottili e leggere e puoi usarle anche senza cavi (anche se io preferisco da sempre usarla con il cavo).

    Considera anche che sono oggetti eterni. Ha poco senso comperare una tavoletta "per iniziare". Se prendi il modello che ti dico durerà una vita. Semmai potresti per ora prendere la Wacom Intuos Pro S e poi, tra qualche anno, se vorrai, potrai regalarti la Wacom Intuos Pro M. Entrambe continueranno ad usare per anni alla grande.

    In genere il modo migliore per scegliere la tavoletta grafica più adatta a te è questo: prendi un foglio di carta e fai una firma con una penna, mentre fai la firma osserva come si muovono il tuo polso e il tuo avrambraccio. Se tendi a scrivere muovendo soprattutto il polso ti troverai probabilmente meglio con il modello S, se invece tenti a scrivere muovendo l'avambraccio ti troverai probabilmente meglio con il modello M. Tieni anche conto che la S è un poco più portatile e meno ingombrante sulla scrivania, mentre la M ti permette movimenti perfino più precici.

    In ogni caso, qualsiasi tavoletta tu scelga, ti richiederà un po' di tempo e pazienza prima di abituarti ad usarla. Ti ripeto, la dimensione non è tutto. Anzi.
    In genere la tavolette economiche (di altri modelli e marche) sono le peggiori a livello di usabilità e riescono a scoraggiare molti utenti.

    Se sceglerai uno di questi due modelli ti abituerai in fretta: 3-10 giorni al massimo, ma devi fare una cosa importante: togli del tutto il mouse (oppure metti del nastro adesivo sul touchpad del tuo portatile) per almeno una settimana ininterrotta e usa la tavoletta grafica per fare tutto. Non fare l'errore di tenere i piedi su due staffe: vedrai che ti costerà molta più fatica o rischierai addirittura di non abituarti mai... purtroppo l'ho visto accadere.

    Come aiuto ulteriore ti fornisco anche il link a questo video dove è stato filmato il diretta l'ultimo Tour Nazionale che ho tenuto per Wacom e dove spiego molti aspetti cruciali sull'uso delle tavolette grafiche. Ti sarà sicuramente d'aiuto!
    La qualità del video chiaramente non può essere eccezionale, ma i contenuti ti saranno di grande aiuto per cominciare con il piede giusto:
    https://www.facebook.com/100044168419821/videos/304126780480664

    Spero di esserti stata utile e intanto ti mando un carissimo saluto.
    M.

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