Vuoi capire come usare il tuo ColorChecker in post-produzione
per bilanciare il bianco o creare profili colore della tua fotocamera?
In questo articolo ti do tutti i chiarimenti.
In fotografia ci sono tanti modi per correggere il colore.
Ad esempio all’interno di Lightroom® ci sono più di 40 cursori e strumenti diversi per intervenire unicamente sul colore, ma non è sempre facile saperli usare bene e soprattutto richiedono tempo.
In questo articolo ti spiego come usare un ColorChecker per:
Ho cercato di concentrare qui le risposte a tutte le domande più ricorrenti che ricevo sul ColorChecker durante i miei corsi e nei convegni in giro per il mondo e spero che queste informazioni potranno essere utili anche a te.
Alla fine di questo articolo avrai capito come usare un ColorChecker in post-produzione per ottenere colori perfetti nelle tue foto.
Il ColorChecker è uno strumento usato da fotografi e videomaker per per riprodurre il colore in modo fedele sotto qualsiasi fonte di illuminazione e con tipologie di fotocamere o videocamere diverse.
È il riferimento cromatico leader del settore da più di 40 anni.
All'atto pratico è un cartoncino nel quale sono stampati 24 quadrati di campioni colore diversi, usando inchiostri di altissima qualità, formulati individualmente per riprodurre un colore puro, uniforme, intenso e non riflettente.
È disponibile in varie dimensioni e tipologie per fotografi o videomaker con esigenze diverse legate alla tipologia di soggetti ritratti.
Ognuno dei 24 patch che si trovano sul target ColorChecker rappresenta il colore reale di oggetti naturali - come l'incarnato, la vegetazione e il cielo azzurro - e riflette la luce proprio come la sua controparte nel mondo reale in tutte le componenti dello spettro visibile.
Anche se la tecnologia per realizzare un ColorChecker e i software relativi si sono evoluti nel tempo, il ColorChecker è rimasto sostanzialmente identico nel tempo e i software hanno continuato ad essere aggiornati.
Questa guida è valida per qualsiasi ColorChecker Passport da 24 patch (misura 12,5 x 9 cm):
ColorChecker Passport (fuori produzione)
ColorChecker Passport Photo (fuori produzione)
Qualsiasi ColorChecker da 24 patch (di tutte le altre dimensioni):
ColorChecker Classic Nano
Il ColorChecker da 140 patch:
Nel 2021 X-Rite® ha ceduto la divisione Photo & Video a Calibrite®, che continua a produrre i target ColorChecker e a sviluppare il software di profilazione.
Il re-branding non ha toccato la qualità dei prodotti: hardware e know‑how sono gli stessi.
Il target ColorChecker rimane identico. Cambiano il logo e, soprattutto, il software di riferimento che continua ad evolversi con un nuovo nome: Calibrite PROFILER 2 (rilasciato nel 2025), disponibile gratis per MacOS e Windows.
Il software Calibrite PROFILER 2 (rilasciato nel 2025) sostituisce il software storico ColorChecker Camera Calibration per offrire un'esperienza più integrata.
Il "vecchio" software ColorChecker Camera Calibration comunque continua a funzionare senza problemi.
Quando usi il Color Checker puoi scegliere tra due flussi di lavoro diversi.
Puoi usare un flusso di lavoro semplice, valido in tutte le situazioni di scatto che ti aiuta a velocizzare e rendere più accurata la correzione del bilanciamento del bianco.
Oppure puoi usare un flusso di lavoro più accurato con il ColorChecker che ti consiglio invece in tutti i casi in cui il bilanciamento del bianco non basta perchè hai bisogno di una riproduzione cromatica perfetta. Mi riferisco in particolare a tutti i casi in cui hai bisogno di una riproduzione cromatica perfetta, come ad esempio nelle foto di prodotto, oppure nella riproduzione di opere d'arte o anche semplicemente in tutti i casi in cui il bilanciamento del bianco è particolarmente complesso (luci da teatro, tramonti... eccetera).
Come usare il ColorChecker
per velocizzare il BILANCIAMENTO DEL BIANCO
(se scatti in RAW o in JPEG)
Nel flusso di lavoro più semplice ci sono essenzialmente due soli step:
1- scatti il ColorChecker durante il servizio fotografico
2- in post-produzione utilizzi quello scatto per bilanciare il bianco.
Devi solo seguire due flussi di lavoro diversi a seconda che usi in fase di scatto il formato RAW o il formato JPG.
Scattando in formato RAW devi scattare il ColorChecker durante il servizio fotografico e poi bilanciare il bianco in post-produzione facendo clic su una delle patch grigie. In questo caso puoi fotografare il lato del ColorChecker con il semplice cartoncino grigio o quello che presenta 24 quadratini di colori diversi, chiamati patch.
Se scatti in formato JPG devi invece correggere il colore in fase di scatto e puoi farlo usando la funzione specifica di personalizzazione del bilanciamento del bianco disponibile nel menù della fotocamera. Per servirti di questa funzione devi usare il lato grigio del ColorChecker.
Ti sarai accorto però che in molti casi il bilanciamento del bianco non basta, infatti fotocamere diverse riproducono i colori diversamente, anche a parità di bilanciamento del bianco.
Per questa ragione in tutte le situazioni in cui la riproduzione dei colori deve essere davvero esatta conviene seguire un flusso di lavoro più accurato che ti spiego qui di seguito.
Devi seguire due flussi di lavoro diversi a seconda che usi il formato RAW o il formato JPG.
Come usare il ColorChecker
per ottenere colori fedeli alla realtà
(solo se scatti in formato RAW)
I 6 STEP IN BREVE
Per calibrare i colori della tua fotocamera usando il ColorChecker segui questi step (sotto trovi una spiegaione più accurata):
In entrambi i flussi di lavoro - sia quello semplice sia quello più accurato - puoi procedere poi con ulteriori interventi per personalizzare il risultato.
Ricorda però che dopo aver bilanciato il bianco con il ColorChecker e, una volta applicato il profilo colore, i colori che avrai ottenuto saranno i più vicini possibile alla realtà: ha senso fare ulteriori interventi di cromia solo se hai esigenze creative.
Visto che il primo flusso di lavoro è particolarmente semplice e non ha bisogno di molti chiarimenti entriamo ora un po’ più nel dettaglio per capire meglio gli step da seguire in fase di scatto nella seconda tipologia di flusso di lavoro.
Qui ti riassumo le due strade possibili.
Entrambi i software:
| SOFTWARE | SISTEMA OPERATIVO |
COMPATIBILITÀ CPU |
QUANDO CONVIENE |
FUNZIONI CHIAVE |
|---|---|---|---|---|
| ColorChecker Camera Calibration v2.3 (Mac) v2.2 (Windows) | MacOS 10.15 → 15+ Windows 10 / 11 (64-bit) | Universal (Apple Silicon + Intel) su macOS x64 su Windows |
Vuoi la via più rapida (drag-and-drop) per creare profili DNG/ICC direttamente per Lightroom / Camera RAW o Capture One. | • Software semplice e leggero con interfaccia minimale drag‑and‑drop. • Integrazioe con Adobe Camera RAW e Capture One.• Plug-in per Adobe Lightroom Classic incluso. |
| Calibrite PROFILER 2.0+ | MacOS 10.15 → 15+ Windows 10 / 11 (64-bit) | Universal (Apple Silicon + Intel) su macOS x64 su Windows |
Vuoi un unico ecosistema per la calibrazione della fotocamera e del monitor e/o preferisci un software attualmente in sviluppo e sempre aggiornato. | Un software “tutto in uno” più moderno per monitor + fotocamera che include: • Creazione di profili colore per la fotocamera. • Creazione LUT 3D per video (DaVinci Resolve, ecc.). • Modulo Display per la calibrazione monitor. |
| Lumariver Profile Designer | MacOS / Windows | x64 | Hai bisogno di funzioni pro come curve tonali personalizzate, target SG, profili multiluce e analisi avanzata. | • Profilazione RAW sofisticata di fotocamere, videocamere e scanner. • Supporta ColorChecker standard da 24-patch e anche ColorChecker Digital SG da 140 patch • Esporta profili colore DNG, ICC e LUT. |
N.B. se fai video:
Per i ColorChecker Passport Video 2 e Duo: il modulo Camera Calibration (sia in ColorChecker Camera Calibration che in Calibrite PROFILER) utilizza sempre il rettangolo Classic 24-patch contenuto nel tuo target. Le chart Video Color & Grayscale non vengono usate per creare profili colore, restano invece dedicate a facilitare l'esposizione in fase di ripresa (zebra) e al color-grading in post-produzione dentro NLE come DaVinci Resolve o Premiere Pro; non interferiscono con la creazione dei profili fotocamera.
Procedura per Calibrite PROFILER 2 e/o ColorChecker Camera Calibration
3 CONSIGLI IMPORTANTI:
N.B. Se desideri usare il software PROFILER 2 ricorda che puoi avviarlo in Demo Mode.
Avvia questo software in Demo Mode quando devi usarlo per la sola calibrazione dei colori della fotocamera con il ColorChecker e non possiedi un dispositivo per la calibrazione del monitor (che potrebbe non servirti se possiedi ad esempio un monitor autocalibrante EIZO della serie CG tipo questo).
Ti serve se hai bisogno di funzioni pro come curve tonali personalizzate, profili multiluce e analisi avanzata:
• Profilazione RAW sofisticata di fotocamere, videocamere e scanner;
• Supporta ColorChecker standard da 24-patch e anche ColorChecker Digital SG da 140 patch;
• Esporta profili colore DNG, ICC e LUT.
Per la procedura vai direttamente al manuale utente.
Il ColorChecker è realizzato per fornire uno standard colorimetrico oggettivo. Tuttavia, come qualsiasi prodotto colorato, è soggetto a degrado nel tempo, il che può comprometterne l'accuratezza.
IN BREVE
Finché i patch del tuo ColorChecker non sono scoloriti o lucidi il software lo riconoscerà senza problemi. Guarda il tuo ColorChecker in luce neutra diffusa, se noti alterazioni evidenti rispetto alle aree di bordo nero il tuo ColorChecker è da sostituire.
Verifica anche che il ColorChecker sia pulito e privo di polvere, graffi o impronte digitali.
In caso di professionale intenso Calibrite consiglia di sostituirlo ogni 2-3 anni, ma è una linea guida prudenziale.
Se lo hai conservato con cura, al riparo da fonti di calore e raggi UV e nessuno ha mai toccato le patch con le dita è probabile che possa ancora funzionare bene.
Qui sotto trovi maggiori chiarimenti.
L'affidabilità di un ColorChecker diminuisce principalmente a causa di:
Esposizione alla Luce UV e alla Luce Visibile: l'esposizione prolungata, in particolare alla luce solare o a forti fonti di illuminazione artificiale (come i flash), provoca lo sbiadimento e la deriva cromatica (color shift) dei pigmenti. I colori più saturi e i neutrali possono essere i più colpiti.
Contaminazione e Manipolazione: L'uso frequente e la manipolazione diretta possono introdurre oli, sporco o abrasioni sulle patch, alterando le loro proprietà riflettenti.
Umidità e Calore: Condizioni ambientali estreme o fluttuanti possono accelerare il deterioramento dei materiali.
COME RIDURRE IL DEGRADO
Per mantenere l'affidabilità, è cruciale:
Non esiste un test "distruttivo" standard che l'utente finale possa eseguire facilmente. La verifica si basa principalmente sul confronto oggettivo e sulla valutazione visiva in condizioni controllate.
Il metodo più affidabile è confrontare il tuo ColorChecker "vecchio" con uno nuovo e certificato, scattando una foto a entrambi affiancati nelle medesime condizioni di luce e ripresa.
In assenza di un ColorChecker nuovo, puoi eseguire una valutazione visiva in un ambiente con luce neutra (ad esempio, una cabina luce standardizzata, se disponibile, o illuminazione a 5000 kelvin:
Dopo 2-3 anni di utilizzo intenso, anche se conservato correttamente, i colori potrebbero non essere più attendibii.
Se il tuo ColorChecker è un modello storico (antecedente, ad esempio, all'acquisizione da parte di Calibrite/X-Rite), il rischio di degrado è ancora maggiore.
Io, eterna studentessa,
perché la materia di studio
parrebbe essere infinita.
Vuoi scrivermi o
chiedermi qualcosa?
Commenti
Ciao Marianna, mi sono appena registrato, grazie per i tuoi preziosissimi consigli!
Ho una domanda: ho creato diversi profili fotocamera con il software Color Checker Camera Calibration: a parte che non li vedo nella cartella camera profiles, ma vorrei sapere come cancellarli nel caso non li voglia mantenere tutti, o li voglia rifare; in Lightroom non c'è modo di eliminarli.
Grazie mille
Ivan
Ciao Ivan,
grazie per aver letto con interesse questo mio articolo.
La tua è un'ottima domanda. Ti ringrazio per la tua attesa gentile: mi sono presa qualche giorno per scriverti perchè la risposta ahimè non era sbrigativa.
Innazitutto confermo quello che dici: in Lightroom, Lightroom Classic e in Adobe Camera Raw non si possono cancellare i profili dall’interfaccia (si possono solo nascondere con Gestisci profili, vd. sotto). Per eliminarli davvero bisogna intervenire sui file.
Qui sotto ti spiego come procedere in modo pulito per nascondere o eliminare i preset che hai creato con il ColorChecker per Lightroom e (o Adobe Camera Raw) senza fare danni.
NASCONDERE VERSUS CANCELLARE:
che differenza c'è
Nascondere VERSUS cancellare: i file restano sul disco; pesano pochissimo e non occupano spazio in catalogo.
Le foto che già usano un profilo nascosto non vengono modificate: semplicemente quel profilo non comparirà più nell’elenco finché è nascosto.
Puoi riattivare questi profili in qualunque momento: torni in Gestisci profili e rimetti la spunta.
Per alleggerire l'interfaccia in modo da facilitare un accesso rapido a ciò che ti serve: usa Preferiti (stellina) per avere i profili chiave subito in alto.
COME NASCONDERE I PROFILI COLORE IN LIGHTROOM E CAMERA RAW
Per nascondere (non eliminare) i profili con Gestisci profili nelle varie app Adobe apri il Browser profili, entra in Gestisci profili, togli la spunta a ciò che non vuoi vedere.
Puoi sempre riattivarli rimettendo la spunta. Usa la stellina sui profili che usi spesso per aggiungerli a Preferiti.
Qui sotto ti do gli step nel dettaglio nei 3 software Adobe per non sbagliare.
Lightroom Classic
Adobe Camera Raw (Photoshop)
Lightroom (cloud-based: desktop)
COME ELIMINARE I PROFILI COLORE DI LIGHTROOM E CAMERA RAW
1) Chiudi i programmi Adobe
Chiudi Lightroom / Lightroom Classic e Photoshop (così si chiude anche Adobe Camera Raw).
2) Vai nelle cartelle dei profili
Ecco dove si trovano i profili colore che vuoi eliminare:
macOS
Apri Finder → Vai → Vai alla cartella… e incolla questi percorsi (uno alla volta):
Windows
Apri Esplora File e incolla nella barra questi percorsi (uno alla volta):
N.B. I profili creati con ColorChecker Camera Calibration in genere sono .dcp (camera profile). Altri tools possono generare anche .xmp (profili creativi).
3) Cosa eliminare (e cosa no)
(Se preferisci, spostali prima in una cartella di backup sul Desktop.)
4) Come ricostruire l’elenco IN LIGHTROOM (O ADOBE CAMERA RAW)
SE NON VEDI I PROFILI NELLE CARTELLE
Spero di esserti stata utile. Fammi sapere.
Buon weekend.
M.
Ciao Marianna,
ho seguito il tuo video su youtube dove spieghi come scattare con il color checker ma non trovo il successivo dove spieghi l'utilizzo in post, puoi aiutarmi? Ciao!
Ciao Emiliano,
grazie per avermi scritto!
Capisco la confusione: la terza parte del video – quella dedicata a come usare lo scatto del ColorChecker per creare un profilo della fotocamera e bilanciare il bianco – purtroppo non è più disponibile. L'avevo registrata proprio mentre la divisione Photo & Video di X-Rite® veniva acquistata da Calibrite® ed è andata persa nei meandri delle due aziende.
Grazie al tuo messaggio però proprio stamattina, ho deciso di raccogliere in questo articolo tutti i passaggi che mi chiedi nel dettaglio, aggiornati al software 2025.
Qui sopra troverai:
Se ne avessi bisogno a questo link trovi anche qualche trucco extra per uniformare RAW e JPEG quando lavori in doppio formato (leggi i commenti in fondo all'articolo).
Se dopo la lettura ti resta qualche dubbio, scrivimi pure qui nella sezione commenti dell’articolo: appena possibile ti rispondo volentieri.
Buona cromia con il tuo ColorChecker!
Un caro saluto,
Marianna
Ciao :-) grazie per le info, provo a leggere il tutto e poi ti faccio sapere, un abbraccio!
Ciao Marianna, ho letto tutto e penso di aver capito l'argomento. Grazie ancora per l'attenzione!
Vuoi scrivermi o
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