ColorChecker: GUIDA COMPLETA - Parte 2/3
Come si usa il ColorChecker in fase di scatto.

Impara a calibrare i colori della tua fotocamera e a ottenere colori perfetti nelle tue foto.

Data pubblicazione: 11 Ottobre 2019 - Data aggiornamento: 10 Febbraio 2025
Scritto da Marianna Santoni

ColorChecker: come scattarlo

In questo tutorial ti mostro come usare il ColorChecker Passport in fase di scatto

Questo video è dedicato al ColorChecker e fa parte di una serie di webinar formativi che X-Rite® mi ha commissionato nel 2019 e nel 2020 chiedendomi di spiegare la gestione del colore con un linguaggio semplice e un approccio pratico.

Questa serie di video tutorial è rivolta a fotografi professionisti, a fotoamatori e a chiunque si occupi di post-produzione di immagini digitali utilizzando software come Photoshop®, Lightroom®, Camera RAW®, Capture One®... e molti altri.

L'azienda Calibrate® nel 2021 ha acquisito il dipartimento Photo & Video della storica azienda statunitense X-Rite® Pantone®, leader mondiale nella produzione di prodotti e soluzioni per la misurazione e la gestione del colore con applicazioni nei settori più diversificati.

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La correzione del colore ti fa perdere troppo tempo e
non sei soddisfatto?

In fotografia ci sono tanti modi per correggere il colore.

Ad esempio all’interno di Lightroom® ci sono più di 40 cursori e strumenti diversi per intervenire unicamente sul colore, ma non è sempre facile saperli usare bene e soprattutto richiedono tempo.

In questo articolo ti spiego come usare al meglio tutte le principali funzioni del Color Checker Passport Photo 2 di X-Rite®.

Ho cercato di concentrare qui le risposte a tutte le domande più ricorrenti che ricevo sul ColorChecker durante i miei corsi e nei convegni in giro per il mondo e spero che queste informazioni possano essere utili anche a te.

Alla fine di questo articolo avrai capito come scattare al meglio un ColorChecker per ottenere colori perfetti nelle tue foto.

Cos'è un ColorChecker?

In fotografia ci sono tanti modi per correggere il colore.

Se però nelle tue foto vuoi ottenere colori uguali alla realtà (ad esempio per le foto di un prodotto) o vuoi semplicemente velocizzare il bilanciamento del bianco hai bisogno di un ColorChecker.

Il ColorChecker è uno strumento usato da fotografi e videomaker per per riprodurre il colore in modo fedele sotto qualsiasi fonte di illuminazione e con tipologie di fotocamere o videocamere diverse.
È il riferimento cromatico leader del settore da più di 40 anni

In questo articolo ti do tutte le dritte per scattare il tuo ColorChecker al meglio e ottenere velocemente colori perfetti nelle tue foto.

Ho concentrato qui le risposte a tutte le domande più ricorrenti che ricevo sul ColorChecker durante i miei corsi e nei convegni in giro per il mondo e spero che queste informazioni possano essere utili anche a te.

 

A seconda di ciò di cui ti occupi potresti avere bisogno di tipologie di ColorChecker specifiche: X-Rite® ne produce diversi che variano per dimensione e funzionalità. 

Nella foto a destra vedi il nuovissimo ColorChecker Mega che misura 1 metro e mezzo, adatto a situazioni di ripresa molto ampie in cui il ColorChecker deve essere posizionato distante dal fotografo. Per chi fotografa gioelli o altri soggetti molto piccoli è più comodo il ColorChecker Nano di appena 4 cm che vedi tra le mie dita nella foto al centro.

Il ColorChecker ti aiuta a risolvere tutti i principali problemi legati alla riproduzione corretta dei colori nelle tue foto.

Per questa ragione molti fotografi ne hanno fatto uno strumento di uso quotidiano.

Puoi trarre un grande beneficio dall'uso del ColorChecker indipendentemente da:

  • la fotocamera che usi
  • il genere fotografico di cui ti occupi
  • il software che hai scelto per sviluppare i tuoi file in formato RAW. 

 

 

COMPATIBILITÀ DEL COLORCHECKER CON IL TUO FLUSSO DI LAVORO

 

Il ColorChecker è compatibile con tutti i software maggiormente diffusi per lo sviluppo dei file RAW.

Per velocizzare il bilanciamento de bianco puoi usarlo con qualsiasi software di sviluppo RAW presente sul mercato.

Per creare profili colore della tua fotocamera puoi usarlo con qualsiasi RAW converter supporti i profili colore DNG/ICC:

  • Adobe Camera RAW® (a partire dalla versione 4.5)
  • Adobe Photoshop® (a partire dalla versione CS3)
  • Adobe Lightroom Classic® or Adobe Lightroom CC® (a partire dalla versione 2.0)
  • Adobe Photoshop Elements® (a partire dalla versione 7)
  • Adobe Bridge® (a partire dalla versione CS3)
  • Capture One® (a partire dalla versione 7)
  • Canon DPP® (a partire dalla versione 4)

 

 

Se ti occupi di video devi usare il ColorChecker specifico per il video compatibile con questi altri software:

  • DaVinci Resolve
  • 3DLUT Creator

 

Qualsiasi ColorChecker può essere usato sia su Windows sia su Mac.
Il software del ColorChecker (ColorChecker Camera Calibration) è tradotto in 8 lingue tra cui la lingua italiana.

A seconda di ciò di cui ti occupi potresti avere bisogno di un ColorChecker specifico: X-Rite® ne produce diverse tipologie che variano per dimensione e funzionalità
In ogni caso, qualsiasi sia il modello specifico di ColorChecker che hai scelto di usare, la logica alla base del suo utilizzo è sempre la stessa e te la spiego bene in questo articolo.

Il modello che uso io abitualmente, molto popolare tra i fotografi, è il ColorChecker Passport Photo 2.

Il ColorChecker di X-Rite® è compatibile con tutti i software maggiormente diffusi per lo sviluppo dei file RAW: quindi puoi usarlo con tutti i software Adobe® che integrano Camera RAW® (Photoshop®, Lightroom®, Photoshop Elements® e Bridge®), ma anche con Capture One®, Canon DPP® e altri software.

COME FOTOGRAFARE
il ColorChecker

Tutti gli accorgimenti più importanti

LUCE: quando scatti il ColorChecker devi fare in modo che sia illuminato dalla stessa tipologia di luce che colpisce il soggetto e devi riscattare il ColorChecker ogni volta che cambiano le condizioni di luce
So che può sembrare una cosa laboriosa, ma non lo è. 

Se prendiamo ad esempio in considerazione un matrimonio che è una situazione fotografica piuttosto articolata (sia per la varietà dei contesti sia per la durata) di solito si scattano un massimo di 5-8 ColorChecker.
Facendo questi soli 8 scatti in più rispetto alle foto che faresti abitualmente, il bilanciamento del bianco di migliaia di immagini si risolve in post-produzione con 8 soli clic… quindi il vantaggio in termini di tempo è enorme.

Quando scatti il ColorChecker devi fare in modo che sia illuminato dalla stessa tipologia di luce che colpisce il soggetto e devi riscattare il ColorChecker ogni volta che cambiano le condizioni di luce. 

POSIZIONE: la scelta della posizione dipende esclusivamente dalle condizioni di scatto e dal punto di ripresa. Il ColorChecker è ben progettato e si presta ad essere collocato in molte posizioni diverse. 

L’ideale è scattare il ColorChecker frontalmente, se necessario puoi anche leggermente ruotarlo o inclinarlo
In situazioni dinamiche tipo il reportage puoi indossarlo e scattarlo tenendolo in mano tu stesso. 
Puoi appoggiarlo a terra in diversi modi. Oppure puoi farlo tenere al tuo soggetto. L’importante è tenerlo dal cordoncino per evitare di toccare o coprire i quadratini oppure fare ombra.

Il ColorChecker Passport è ben progettato e si presta ad essere collocato in molte posizioni diverse.
La scelta della posizione del ColorChecker dipende esclusivamente dalle condizioni di scatto e dal punto di ripresa. 

INQUADRATURA: devi assicurarti che il ColorChecker nella foto non sia troppo piccolo (deve occupare almeno il 10% del fotogramma). 
Se dalla posizione in cui stai scattando, il ColorChecker è troppo piccolo, devi avvicinarti con la fotocamera (non avvicinare mai il ColorChecker a te se le condizioni di luce in cui ti trovi tu sono diverse da quelle del soggetto). 

Evita anche che il ColorChecker riempa tutto il fotogramma perché la vignettatura può creare problemi alla lettura del colore.

Per questa ragione esistono ColorChecker di diverse dimensioni: ad esempio c’è il nuovissimo ColorChecker Mega che misura addirittura 1 metro e mezzo. Per chi invece scatta soggetti molto piccoli è più comodo il ColorChecker Nano di appena 4 cm (è appena uscito sul mercato)!

La foto del ColorChecker a sinistra è sbagliata la foto del ColorChecker a destra è corretta: quando scatti il ColorChecker devi sempre assicurarti che occupi almeno il 10% del fotogramma. 

IMPOSTAZIONI DELLA FOTOCAMERA PER IL COLORCHECKER

Qui ti ricapitolo le importazioni più importanti cui devi prestare attenzione quando scatti un ColorChecker:

  • imposta il formato RAW;
  • fai l’esposizione in modo bilanciato (né sovraesposta né sottoesposta);
  • il ColorChecker deve essere a fuoco.

In alcuni casi possono esserci differenze di colore scattando il ColorChecker valori ISO elevati oppure cambiando ottiche, ma si tratta di casistiche meno frequenti e spesso trascurabili per chiunque non scatti in studio.

La foto del ColorChecker al centro è la sola corretta: quando scatti il ColorChecker devi sempre assicurarti che l’esposizione sia ben bilanciata, né sovraesposta né sottoesposta.

La foto del ColorChecker a sinistra è sbagliata la foto del ColorChecker a destra è corretta: quando scatti il ColorChecker devi sempre assicurarti che sia a fuoco. Una sfocatura leggera non crea problemi, ma sfocature significative impediscono al sofware di leggere correttamente i colori.

ColorChecker - QUALE MODELLO ACQUISTARE

Esistono diverse tipologie di ColorChecker in commercio.

Di seguito ti ricapitolo brevemente le caratteristiche dei ColorChecker più popolari.

 

 

Il modello più diffuso:

  • Colorchecker Passport Photo 2 - 24 patch (dimensioni 12,5 x 9 x 0,9 cm)
    È il re dei ColorChecker. Il più diffuso e amato tra i fotografi perchè estremamente portatile e completo. Essendo richiudibile è anche più facile preservarne la durata per chi ne fa un uso intenso anche all'aperto o in viaggio.

 

Il modello più accurato:

  • Colorchecker digital SG - 140 patch (dimensioni 11 x 27,9 x 0,3 cm)
    È il ColorChecker dedicato a chi ha bisogno della massima accuratezza possibile nella riproduzione dei colori, ideale in particolare per chi lavora nel campo della riproduzione di opere d'arte, per chi scatta foto di prodotto per clienti particolarmente esigenti, ma anche per chi ha bisogno di profilare perfettamente uno o più scanner.

 

I modelli di misure diverse:

  • ColorChecker Nano - 24 patch (dimensioni 24 x 40 x 1 mm)
    Per la fotografia macro.
    È il ColorChecker ideale per chi si occupa di fotografia macro e utilizza inquadrature della fotocamera estremamente vicine al soggetto. Ideale quindi per chi fotografa francobolli, monete, miniature, gioielli, insetti, farfalle, dettagli di occhi o labbra ecc...

  • ColorChecker Classic Mini: 24 patch (dimensioni: 5,7 x 8,25 cm).
    Formato tascabile.
    La sua dimensione è una via di mezzo tra il ColorChecker Passport Photo 2 e il ColorChecker Nano.

  • ColorChecker Classic - 24 patch (dimensioni 21,6 x 28 cm)
    Ideale per inquadrature medio lunghe, come gli interni.
    Per decenni è stato il solo ColorChecker sul mercato. Tutt'oggi è utilizzato da molti professionisti per le sue dimesioni generose, ma portatili.

  • ColorChecker Mega - 24 patch (dimensioni: 102 x 152 cm)
    Usato soprattuto in grandi produzioni cinematografiche per scene con campi lunghi (foto aeree con il drone o elicottero, paesaggigrandi monumenti
    È il ColorChecker più grande della famiglia dei ColorChecker X-Rite il ColorChecker Classic MEGA è pensato per tutte le situazioni in cui deve essere collocato molto distante dalla fotocamera ma deve comunque essere visibile e acquisito in una risoluzione sufficiente per effettuare correzioni. Le situazioni più tipiche in cui viene usato sono i campi lunghi (foto aeree con il drone o elicottero, paesaggi, grandi monumenti) è anche usanto in particolari condizioni legate a concerti, sport o foto di grandi palcoscenici.

 

 

COLORCHECKER PER IL VIDEO

 

Ti ringrazio per aver letto questo articolo.
Prossimamente ne pubblicherò altri per spiegarti come usare il ColorChecker al meglio con i più diffusi sofware di post-produzione:  Lightroom®Camera RAW® integrato in Photoshop® e Capture One®.


A presto!

Sei soddisfatto dei colori del tuo monitor?

Leggi questo articolo che ti spiega come ottenere gli stessi colori su schermi diversi e perfino su tablet o smartphone.

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Commenti

Giorgio Pessina 17/06/2025 22:16

Ciao Marianna,
sto scattando su un set allestito con sistema di illuminazione flash studio.


Ho necessità di consegnare in loco a fine servizio degli scatti in Jpeg, faccio il bilanciamento del bianco con il Color Checker prima degli scatti in modo che questi siano già presentabili, poi in un secondo tempo effettuo post con i file Raw.

Il quesito è il seguente.
Fatto il bilanciamento del bianco personalizzato on camera, mi viene indicata sulla fotocamera una temperatura colore differente da quella poi indicata in post-produzione quando in Camera Raw bilancio con il contagocce sullo stesso file (Raw+Jpeg) utilizzato per il bilanciamento durante lo scatto. Premetto che questa comparazione la faccio senza attivare in Camera Raw il profilo calibrazione della fotocamera, in quanto on camera non sarebbe applicabile e quindi i due file dal formato differente non comparabili. Quale dei due bilanciamenti è più preciso, quello indicato on camera o quello ottenuto e visualizzato in Camera Raw? Può essere che i dati exif contenuti nei file non siano poi così affidabili nell'essere riconosciuti in Camera Raw... magari volutamente da parte del costruttore fotocamera o per limiti tecnici? Negli anni ho già riscontrato queste discrepanze e in questo momento dovendo scattare nel doppio formato la situazione mi si è ripresentata. Oltretutto impostando manualmente una temperatura colore da flash studio (4.900 tinta 0) ho un risultato ancora differente. Però quest'ultima variante penso possa dipendere dal fatto che non essendo di mia proprietà i flash, non ne conosco l'affidabilità e di conseguenza un'eventuale stabilità o non della temperatura colore delle loro lampade.
Grazie in anticipo, un abbraccio!
Giorgio

Giorgio Pessina 17/06/2025 22:38

Marianna, scusa dimenticavo... in modo da farti rispondere una sola volta. Bilanciando il bianco on camera (x Jpeg) col target grigio equivale al bilanciamento del bianco in Camera Raw sul secondo patch bianco (riferimento in alto da destra)?
Ancora grazie!
Giorgio

Marianna Santoni 21/06/2025 14:10

Ciao Giorgio, grazie per la domanda.

Il tema che sollevi è importante e crea spesso confusione anche ad altri professionisti attenti come te.

Le discrepanze che hai notato comprendo che spiazzino, ma vanno considerate normali e strutturali nel funzionamento delle fotocamere e dei software di sviluppo RAW anche chiamati RAW converter.

Partiamo da un punto chiave: il valore di temperatura colore visualizzato in macchina (dopo il bilanciamento del bianco personalizzato con il ColorChecker) e quello che leggi in Camera RAW applicando il contagocce sullo stesso file RAW non sempre corrisponderanno, anche se derivano dalla stessa scena. Questo è del tutto normale.

Ci sono diverse ragioni per cui i valori del bilanciamento del bianco non coincidono (e non devi allinearli!).

Qui sotto ti indico le ragioni principali. 

 

1. JPEG vs RAW

Quando fai il bilanciamento personalizzato in macchina, la fotocamera registra quell’impostazione e la applica in modo irreversibile al file JPEG vero e proprio. Il file RAW invece rimane “grezzo” (pur avendo in macchina la stessa anteprima). Un file RAW non ancora sviluppato non ha colori e il valore del bilanciamento del bianco è registrato solo nei metadati.

 

2. L’interpretazione del software

Quando apri un RAW in Camera Raw, il software interpreta tutti i dati del file RAW, inclusi quei metadati, secondo i propri algoritmi (basati anche sul gusto estetico della casa produttrice), che non possono essere identici a quelli della fotocamera… se il software è sviluppato da aziende di terze parti. Infatti se apri lo stesso file RAW con software diversi, senza apportare nessuna modifica, vedrai foto dall’aspetto diverso, colori diversi e valori del bilanciamento del bianco diversi. Ecco perché i valori della temperatura colore e della tinta che vedi in Camera Raw possono differire anche sensibilmente dai valori che visualizzi in macchina: è il risultato di differenze nei motori di interpretazione del RAW (quello della fotocamera vs quello di Adobe). Vedrai i medesimi valori di temperature tinta solo aprendo il file RAW con il software RAW converter realizzato dalla casa produttrice della tua fotocamera, nel tuo caso, quindi con Nikon Capture. Come sai però questo tipo di software ha limiti importanti su altri aspetti.

 

3. Temperatura flash e variabilità della luce

Come giustamente hai osservato, le luci flash non sono tutte uguali. Anche a parità di marca e modello, puoi riscontrare variazioni nella temperatura colore e - in alcuni flash di marca più scadente - puoi riscontrare differenze perfino tra uno scatto all’altro realizzati con lo stesso flash a parità di condizioni. Questo rende difficile impostare manualmente un valore assoluto “corretto”, soprattutto in ambienti che non conosci bene. Quindi, basati sul risultato che ti dà il bilanciamento del bianco fatto con il cartoncino grigio del ColorChecker sul JPEG e con la pipetta sul file RAW.

 

4. La variabile aggiuntiva del profilo colore.

Ogni fotocamera - perfino della stessa marca e modello - rappresenta i colori in modo diverso e unico (proprio per questo, quando si desidera una corrispondenza cromatica perfetta con la realtà, si calibra il comportamento della fotocamera creando un profilo ad hoc con il ColorChecker).

Per questa ragione, il profilo colore crea una variante aggiuntiva - non da poco - che determina una ulteriore (notevole) variazione tra il RAW e il JPEG - anche realizzati con la stessa macchina. In pratica, nuovamente, vedrai colori molto vicini tra i due file, solo aprendo il RAW con il software RAW converter realizzato dalla casa produttrice della fotocamera che applicherà la stessa interpretazione cromatica sia al RAW sia al JPEG mentre software di terze parti come Camera RAW, Lightroom o Capture One tenderanno a dare una loro “interpretazione” ai colori, indipendentemente dal bilanciamento del bianco.

 

COSA FARE QUINDI?

    • Se stai scattando in RAW+JPEG e ti serve che il JPEG sia già “buono da consegnare” subito, allora ha senso fare direttamente in macchina il bilanciamento del bianco con il ColorChecker, come stai facendo;
    • In questo caso specifico (e aggiungerei solo in questo), usa il software RAW converter della casa produttrice della sua fotocamera per la post-produzione dei RAW che ti darà un RAW “identico” al JPEG;
    • Se non vuoi o non puoi usare il software RAW converter della casa produttrice della tua fotocamera usa il contagocce su una patch neutra del ColorChecker per bilanciare il bianco (la migliore sulla quale fare clic è quella grigio chiaro, della stessa luminosità del cartoncino grigio presente nel ColorChecker);
    • Non preoccuparti dei valori del bilanciamento del bianco, ma preoccupati dei valori cromatici del colore grigio. Per tutte le ragioni spiegate sopra è normale che i valori del bilanciamento del bianco nella fotocamera e quelli nel software RAW converter possano non coincidere. Più che il numero esatto dei valori Kelvin accertati invece che l’area grigia del file JPEG (bilanciato con il cartoncino grigio chiaro del ColorChecker) e quella del file RAW (bilanciato con la “pipetta”) siano entrambe neutre. Per farlo misura i numeri dei valori cromatici Lab come abbiamo visto in classe. Indipendentemente dai valori che vedi nella temperatura e nella tinta i numeri dei valori cromatici devono necessariamente essere neutri;
    • In questo caso specifico, non creare e non attivare un profilo colore specifico creato con il ColorChecker per i tuoi file RAW se vuoi fare in modo che RAW e JPEG restino più simili possibile perché applicarlo, necessariamente, ne aumenterà la differenza.

 

È UN FLUSSO DI LAVORO IDEALE?

No. Per ottenere una rappresentazione fedele dei colori tra la realtà e il file della fotocamera è indispensabile:

 

Se però, nelle tue condizioni e per il tuo cliente, quest'ultimo flusso di lavoro non è adatto, quello che ti ho suggerito sopra è probabilmente il miglior compromesso possibile.

 

Spero di averti chiarito un po’ le idee e soprattutto averti dato qualche linea guida su come procedere.

In attesa di un tuo riscontro spero che non avrai a breve altri quesiti così complessi da chiarire 😜

Scherzi a parte spero che questa risposta possa essere d’aiuto anche ad altri tuoi colleghi del resto della community che potranno trarne giovamento e esserne stimolati ad approfondirle ulteriormente.


Un carissimo saluto.
Ci rivediamo in aula in autunno.
M.

Giorgio Pessina 12/06/2025 11:55

Ciao Marianna,
avrei bisogno di un gentile aiuto da parte tua. Sono in possesso del ColorChecker PASSPORT PHOTO di X-Rite che sul precedente computer utilizzavo con il software Color Checker Camera Calibration per la "calibrazione" del sensore fotocamera. Sul nuovo Mac (processore Apple Silicon) il suddetto software non è più funzionante. Sulla pagina di X-Rite.com nella sezione Assistenza e servizi/Top Download il suddetto software sembra non essere più disponibile. Ho trovato qualcosa che mi rimanda al sito di Calibrite. Sapresti indicarmi se il software Calibrite PROFILER 2.0 è la versione adeguata per il mio bisogno e se secondo te posso utilizzarlo con il Target di cui sono in possesso?
Ti ringrazio in anticipo per la tua costante disponibilità!

Un abbraccio,
Giorgio

Marianna Santoni 12/06/2025 18:05

Ciao Giorgio,

grazie per la tua domanda. Mi hanno scritto in diverse persone ultimamente su questa questione.
La risposta breve è sì, puoi continuare a creare profili DNG/ICC per la tua fotocamera su Mac Apple Silicon usando il tuo vecchio ColorChecker Passport Photo.
Ho approfittato però per scrivere un articolo in modo da dare a te - e a tanti altri - un quadro più chiaro su come usare il ColorChecker anche con il nuovo software.

Giorgio Pessina 13/06/2025 03:04

Grazie Marianna,
esaustiva e tempestiva come sempre!!!
Giorgio

Teobaldo Pasquali 28/04/2025 00:34

Ciao Marianna
Per provare a verificare se davvero il colorchecker mi permette di ottenere la stessa risposta cromatica per diversi illuminanti, anziché cambiare l’illuminazione ho fatto dei test cambiando la filtratura (ho usato due differenti filtri Hot Mirror, quelli che tagliano solo IR e UV) davanti all’obiettivo, cosa praticamente equivalente a cambiare l’illuminante.
I risultati però non sono affatto soddisfacenti, infatti i tif finali sono sensibilmente differenti tra di loro sia come singole riproduzioni dei 24 colori che come saturazione e contrasti relativi.
La procedura seguita è quella con camera raw: scatto con color checker/ bilancio il bianco e trasformo in DNG con camera raw/profilo col software calibrite/ applico il profilo e salvo in tif.
Mi sai dare una spiegazione?
Ti ringrazio e complimenti per il tuo lavoro.
Teo

Marianna Santoni 30/04/2025 17:40

Ciao Teobaldo,
grazie per seguire con interesse quello che faccio.

Ti aiuto con piacere a fare chiarezza sulla tua situazione.

 

LA TUA SITUAZIONE ATTUALE

  • qualsiasi monitor EIZO ColorEdge (sia CG sia CS) - incluso il tuo monitor EIZO CS2740 (introdotto nel 2020 e ancora in vendita) - dà il meglio di sé quando è calibrato usando il software EIZO ColorNavigator 7 con un dispositivo di calibrazione, interno o esterno compatibile, in grado di scrivere nella LUT hardware del monitor;
  • il tuo calibratore Datacolor Spyder 4 Pro - uscito di produzione nel 2019 - non è compatibile con il software EIZO ColorNavigator 7.2.4.
    Questo ti costringe ad usare il tuo calibratore Spyder 4 Pro con il software Datacolor che è in grado di fare una correzione solo GPU. In questo modo la correzione che fai resta nella scheda video e perdi la precisione che un monitor EIZO ColorEdge può invece darti con una calibrazione hardware.

 

COME RISOLVI

Sostituisci lo Spyder 4 con un colorimetro o spettrofotometro compatibile con ColorNavigator 7.2.4.

È il solo modo che hai per fare una calibrazione hardware che ti permetta di sfruttare la massima affidabilità cromatica che un monitor EIZO ColorEdge CS può dare.

I calibratori più sensati oggi:

Se vuoi capire quale dei tre calibratori fa al caso tuo, leggi le indicazioni specifiche che ho scritto a questa pagina.

Lista ufficiale aggiornata e completa dei colorimetri o spettrofotometri compatibili con il software EIZO ColorNavigator

 

IMPOSTAZIONI CONSIGLIATE

Per il tuo flusso di lavoro calibra il tuo monitor EIZO con Color Navigator salvando due preset diversi con queste impostazioni:

    • RGBAdobe1998 - D65 - 100 cd/m² - γ 2.2 → per la tua post-produzione fotografica;
    • sRGB / Rec. 709 - D65 - 100 cd/m² - γ 2.2 → per le tue produzioni video.

Con un calibratore compatibile puoi calibrare e salvare i due diversi preset una sola volta e poi passare dall’uno all’altro con un clic con il tasto MODE frontale del tuo EIZO, oppure dal software ColorNavigator, senza ricalibrare ogni volta.

Ricorda però di ripetere la calibrazione periodicamente ogni massimo 2 mesi.

 

VANTAGGI IMMEDIATI DI QUESTA SOLUZIONE:

  • hai un calibratore supportato da ColorNavigator 7.2.4 che - in azione con un qualsiasi monitor EIZO ColorEdge (anche CS) - memorizza la correzione direttamente nella LUT hardware del monitor dandoti la massima precisione e gradazioni uniformi;
  • cambio rapido con un solo clic tra i tuoi due ambienti di lavoro foto e video;
  • profilo ICC assegnato automaticamente da ColorNavigator a ogni preset.

 

Spero di cuore di esserti stata utile a fare ordine e a capire cosa fare.
Fammi sapere.

Non perderti i prossimi contenuti di approfondimento che invierò via mail agli iscritti al sito.

Intanto un caro saluto,
Marianna

Claudio Ancillotti 18/05/2023 15:16

CIAO MARIANNA . CON IL COLOR CHECKER. DICI DI ESPORRE CORRETTAMENTE , ALLORA NON VALE LA REGOLA DEL BILANCIAMENTO DEL BIANCO CON IL SOLE E SOVRAESPORRE CON L'ISTOGRAMMA A DESTRA FATTO CON IL CORSO DELL'ALTA SENSIBILITA. ?

Marianna Santoni 23/05/2023 17:23

Ciao Claudio,

ti confermo che tutte le tecniche che hai appreso nel corso di Scatto Digitale Avanzato restano valide e vanno applicate in ogni situazione di scatto — ancor più quando si lavora in condizioni di luce difficili.

L’unica eccezione riguarda lo scatto al ColorChecker, che rappresenta un caso a parte: in quel momento non vanno applicate tecniche avanzate che hai imparato in quel corso.

Il ColorChecker va fotografato con un’esposizione “standard”, cioè mirata a ottenere una resa luminosa delle patch più simile possibile a quella percepita a occhio nudo. Questo perché lo scatto viene usato come riferimento per la creazione di profili colore accurati o per la correzione cromatica, e dev'essere quanto più prevedibile possibile, proprio per evitare che le patch superino i valori standard che si aspettano i software di profilazione e calibrazione.

Per quanto riguarda invece il bilanciamento del bianco, puoi continuare a seguire quanto hai imparato nel corso: il bilanciamento del bianco non influisce sulla misurazione dell’esposizione, e anzi risulta particolarmente utile per ottenere un riferimento cromatico coerente nel flusso di lavoro.

 

Spero che ora sia tutto più chiaro!
Un caro saluto,
Marianna

Fabio Bagarotti 25/01/2022 16:19

Ciao Marianna,
Volevo sapere invece come utilizzare il colorchecker photo 2 con il software DPP Canon, ho visto che è “compatibile” ma non saprei come utilizzare il profilo colore in questo software.

Grazie in anticipo

Marianna Santoni 25/01/2022 20:16

Ciao Fabio,
grazie per seguire questo blog.

Cercherò di pubblicare nel prossimo periodo un articolo che risponda a questa tua esigenza. Per ora purtroppo non sono ancora riuscita a farlo.

Non appena pubblicherò l'articolo ti avvertirò con una mail.

Intanto ti mando un carissimo saluto.
M.

 

Tiziano Cicero 27/10/2021 01:53

Tempo fa, dopo mille dubbi, mi son fornito di Color Checker 2. Mi è sorto un dubbio: per avere tutti quelle sfumature di rosso al tramonto debbo fotografare il color checker di fronte al Sole o di spalle (cioè debbo fotografare il Color Checker insieme al Sole oppure mi metto io con le spalle al Sole e fotografo il Color Checker illuminato dalla luce del Sole). Lo so è una domanda stupida ma ho questo dubbio.
Grazie. Ciao!

PS È sottinteso che sei stupenda????

Marianna Santoni 28/10/2022 22:18

Ciao Tiziano,
la tua domanda è tutt'altro che stupida e per la verità me lo chiedono tanti fotografi.

Prima però di procedere con questa spiegazione, visto che richiede un po' di tempo, vorrei essere sicura che tu voglia utilizzare il ColorChecker al tramonto per ragioni per cui ha senso usarlo.

Puoi spiegarmi che tipo di immagine e di colori vorresti ottenere?

Sarà più facile per me darti una risposta sensata.

Fammi sapere quando vuoi. 
Grazie.
M.

Paolo Pugnaghi 10/02/2021 09:02

Buongiorno Marianna… ho visto il tuo video sul color checker… volevo chiederti se hai mai incontrato un problema di questo tipo:
Con Photoshop 2020 (con le versioni precedenti funzionava come hai descritto tu), dopo aver creato il profilo con il software Camera Calibration e averlo salvato all'interno di Camera Profile, quando vado a caricarlo sulle immagini da elaborare Camera Raw mi apre la sezione settings, non Camera Profile… e se vado in Camera Profile il profilo dcp non è cliccabile per essere assegnato.
Come posso quindi fare per poterlo usare?
Spero di essere stato sufficientemente chiaro…
Grazie fin d'ora… cordiali saluti.
Paolo Pugnaghi

Marianna Santoni 10/02/2021 12:29

Ciao Paolo,

grazie per aver consultato questo articolo e grazie per la tua fiducia.

In merito alla tua domanda devo dire che nell'ultima versione di Cmaera RAW nulla è cambiato in merito all'applicazione dei profili colore. 
Ti faccio per scrupolo questa domanda: non è che per caso hai creato il profilo colore partendo da un file in formato TIFF anzichè RAW?
Può sembrare una domanda sciocca, ma a volte una svista può succedere ed è l'unico caso un cui mi viene in mente che Camera RAW possa comportarsi come scrivi.

Potresti verificare e farmi sapere?

Se così non fosse ti chiedo di registrare il tuo schermo mentre esegui tutta la procedura partendo dalla creazione del file fino a Camera RAW in modo che possa vedere e capire dov'è l'inghippo. Una volta registrato lo schermo puoi inviare il file a [email protected]
Grazie.
M.

Andrea Cerutti 31/12/2020 01:11

Per foto di paesaggio come mi devo comportare? per ogni inquadratura devo usare il Color Checker?

Marianna Santoni 03/01/2021 18:18

Ciao Andrea,
grazie per aver letto questo articolo... tanto più in un giorno così insolito come quello di Capodanno. Devi avere una passione decisamente seria :-)
Quando utilizzi il ColorChecker nelle foto di paesaggio il criterio di base che devi usare è sempre lo stesso: devi scattare il ColorChecker ogni volta che scatti il tuo soggetto sotto una luce diversa.
Di seguito provo a descriverti alcune situazioni che potresti incontrare sperando che i chiarimenti possano esserti utili:
Se stai facendo foto di paesaggio in pieno giorno e in pieno Sole, la luce non cambia così repentinamente per cui potrai scattare il ColorChecker e poi non preoccupartene per un po'.
All'ora blu invece o al tramonto, la luce cambia molto velocemente, quindi il ColorChecker va scattato più frequentemente.
Se usi un'ottica 600 mm o superiore il soggetto può essere molto distante da te, ma non necessariamente devi posizionare il ColorChecker vicino al soggetto! Se sei all'aperto la luce che lo colpisce non è diversa dalla luce che ti circonda. Se il tuo soggetto è prevalentemente illuminato dal Sole puoi scattare il ColorChecker rimanendo nell'area in cui ti trovi, ma assicurandoti che sia illuminato dalla stessa tipologia di luce: ad esempio Sole o ombra. L'importante in questi casi è assicurarsi che tra la tua area e quella del soggetto non ci siano riverberi cromatici diversi; questo vale in particolare per soggetti piccoli come animali o fiori. Se tu ad esempio sei all'ombra di un albero che tipicamente crea una dominante molto verde e il tuo soggetto è all'ombra di una roccia grigia il ColorChecker non potrà dare un risultato corretto.
Spero di averti dato un quadro chiaro di come usarlo e di esserti stata utile.
Ti mando un caro saluto.
M.

Serena Eva Moraccini 07/09/2020 20:08

Buon pomeriggio Marianna, innanzitutto grazie per il tuo meraviglioso entusiasmo, oltre che per la tua competenza, e per questi tutorial chiari ed utilissimi.
Mi sono regalata da poco un Colorchecker e sto cercando disperatamente il tuo terzo tutorial sulla creazione ed applicazione del profilo-colore, ma non riesco a trovarlo...è già online? Grazie mille! Buona serata

Marianna Santoni 08/09/2020 07:04

Ciao Serena,
grazie per le tue belle parole e il tuo interesse.
Il tutorial che stai cercando, aimeh, è ancora in pubblicazione perché durante la quarantena per il Covid abbiamo dovuto fermare questa serie.
Spero riusciremo a farlo uscire presto.


Nel frattempo ti segnalo questo video, se non lo hai ancora visto, che potrebbe comunque interessarti: https://mariannasantoni.com/blog/photoshop/photoshop-tutorial-errori-da-evitare

A presto!

M

Serena Eva Moraccini 08/09/2020 10:26

Grazie Marianna, allora aspettiamo.

Il tutorial su Photoshop l'ho già visto, ma lo rivedo con piacere perché lo trovo illuminante. Prima o poi riuscirò anche a pertecipare ad uno dei tuoi corsi!

Grazie ancora, buona giornata!
Serena

Marianna Santoni 08/09/2020 10:55

Ciao Serena, grazie a te!
Spero di farti presto felice con la terza parte del tutorial.

Per quanto riguarda i corsi le nuove date stanno uscendo proprio in questi giorni.
Ti metto qui di seguito il link con le prime date che sono uscite... Una delle due date è andata sold out in 2 giorni!!!
https://mariannasantoni.com/calendario-corsi_photoshop_workshop_fotografia

Spero avremo modo di incontrarci presto.
Un carissimo saluto!

Serena Eva Moraccini 09/09/2020 03:57

Grazie Marianna, sempre gentilissima.
Il corso avanzato per me temo sia...troppo avanzato. Nel frattempo mi preparo e spero di poterlo seguire quanto prima. Non vedo l'ora!
Non dubito che sia andato sold out subito!
Buona ripresa delle lezioni, a presto.

Fabio Casati 23/07/2020 12:56

Buongiorno
ho un dubbio che non sono ancora riuscito a risolvere sull'utilizzo del color checker Passport Photo ed il bilanciamento del bianco.
Premessa: Scatto in raw.
Il bilanciamento del bianco deve essere effettuato prima o dopo della creazione del profilo?
Sarebbe a questo punto preferibile fare il bilanciamento del bianco personalizzato in macchina prima dello scatto?
In questo modo si risolve il dubbio?
Grazie
Fabio

Marianna Santoni 24/07/2020 18:15

Ciao Fabio,
ti rassicuro che ricevo la tua domanda da parte di tanti fotografi.

Grazie per darmi modo di chiarire anche qui questo aspetto.

Quando sei in post-produzione puoi eseguire il bilanciamento del bianco indifferentemente, prima o dopo la creazione del profilo colore: non avrai differenze.

Quando scatti in formato RAW nessuna impostazione della tua fotocamera relativa al colore ha effetto sui dati RAW che acquisisci: non il bilanciamento del bianco e nemmeno il profilo colore o altre impostazioni.

Puoi chiaramente vedere variazioni di colore nell'anteprima della foto che visualizzi nel display della tua fotocamera o aprendo il file in un qualsiasi software, ma i dati RAW che acquisisci non vengono alterati da questo tipo di impostazioni della fotocamera e puoi quindi effettuare in post-produzioni tutti gli interventi del caso in modo completamente non distruttivo.
Spero di esserti stata utile e ti mando un caro saluto.
M.

Marta D'Avenia 06/07/2020 16:41

Ciao Marianna,
grazie davvero per questi video illuminanti, chiari, precisi e pratici... C'è già la terza parte della guida completa al Color Checker? non la trovo.

Grazie
Marta

Marianna Santoni 07/07/2020 11:13

Ciao Marta carissima,
come stai? È tanto che non ci vediamo.
Durante la quarantena precauzionale per il Covid abbiamo purtroppo dovuto fermare la produzione di questi video.
Ripartiranno presto, ma purtroppo non so darti una data precisa.

Ti aggiornerò via newsletter appena uscirà.
Intanto un grande abbraccio.
M

Detlev Danner 03/06/2020 10:32

Ciao Marianna,

erano diversi anni che ci giravo intorno, non mi ero mai deciso a prenderlo, ma dopo aver letto il tuo articolo, mi sono convinto e l'ho acquistato. E' arrivato stamattina. Purtroppo non ho potuto usare il tuo Link perché in Svizzera Amazon non consegna, se non libri. Prediligo la fotografia sportiva, dove non sono sicuro mi potrà aiutare più di quel tanto. Ma mi aiuterà in molti altri frangenti.

Marianna Santoni 03/06/2020 10:53
Ciao Detlev, grazie per questo bel messaggio così pieno di gentilezza.
Sono certa che il ColorChecker regalerà anche a te grandi soddisfazioni.
Ti auguro ogni bene.
M
Carlo Marrazzo 25/03/2020 15:50
Ciao Marianna,
Complimenti per il video! Avrei una domanda, è opportuno profilare le fotocamere ogniqualvolta andiamo a realizzare un servizio fotografico ed ogni volta che le situazioni di luce variano?

Grazie!
Marianna Santoni 25/03/2020 17:24

Ciao Carlo, grazie del messaggio.
Il Colorchecker va scattato ogni volta che cambiano le condizioni di luce sulla scena e sul soggetto. Nel video in alto in questa pagina puoi vedere un esempio relativo proprio al matrimonio, lo trovi al minuto 4:43.

Considera che il Colorchecker puoi usarlo in due modi: per bilanciare il bianco e per creare il profilo colore della tua fotocamera.
Per trarre il meglio da queste due modalità il mio consiglio è il seguente:
- nella maggior parte delle situazioni con dominanti lievi puoi cavartela in modo veloce in post-produzione facendo clic con lo Strumento bilanciamento del bianco sulla seconda tacca grigio chiaro del Colorchecker;
- nei casi specifici in cui invece una certa luce ha dominanti più forti (per le quali il bilanciamento del bianco non basta) oppure nei casi in cui desideri riprodurre i colori in modo esatto, potrai creare un profilo specifico per la tua fotocamera e raggiungere risultati ottimi anche in situazioni critiche.

Nelle righe seguenti scendo più nel dettaglio.
Considera che la creazione di un profilo per la tua fotocamera non è indispensabile in tutti i generi fotografici e in tutte le condizioni di luce, mentre bilanciare il bianco è sempre fondamentale… lo è perfino quando le tue intenzioni sono quelle di essere iper creativo con i colori di una foto e desideri cromie molto personali e interpretative: in post-produzione devi sempre partire da una foto ben bilanciata cromaticamente.

Creare un profilo con il Colorchecker è fondamentale sempre solo quando hai bisogno di ottenere colori perfettamente corrispondenti alla realtà, mi riferisco in particolare ai servizi fotografici relativi ad esempio a foto di prodotto o opere d'arte.
In foto di reportage come il matrimonio o le foto naturalistiche io consiglio di usare il Colorchecker per bilanciare il bianco più facilmente e limitarsi a creare il profilo solo nelle condizioni in cui la luce è più estrema e può crearti seri problemi in fase di correzione: mi riferisco in particolare a situazioni tipo il colore molto caldo di un tramonto o di un lampione o le luci sature dei fari colorati nelle sale da ballo oppure la luce blu intenso del crepuscolo. In queste situazioni con dominanti "estreme" il Colorchecker ti semplifica decisamente la vita.

Questo tipo di situazioni cromaticamente più critiche in post-produzione si gestiscono in modo ottimale seguendo questo metodo: prima si bilancia bene il bianco e (se possibile) si neutralizzano i colori creando il profilo della fotocamera con il Colorchecker. Solo dopo si riporta nell’immagine la dominante desiderata usando vari controlli disponibili in ogni software di sviluppo dei file RAW e in Photoshop®. In questo modo il risultato è credibile, piacevole e di grande atmosfera. Diversamente, se non si parte da colori neutralizzati, si ottengono colori posterizzati, completamente piatti che privano la foto di ogni tridimensionalità e atmosfera.

Se invece scatti lo stesso servizio fotografico con diverse fotocamere ti consiglio di creare sempre un profilo per ogni luce con ciascuna fotocamera perché è il modo più semplice per avere gli stessi colori con fotocamere di diversa marca e/o modello.

Fammi sapere se ti sono stata utile.
Un carissimo saluto.
M.

Carlo Marrazzo 25/03/2020 23:37
Ciao Marianna,
Grazie mille per avermi risposto!
Penso hai centrato in pieno la risposta alla mia domanda!
Se ad esempio scatto un evento con due fotocamere entrambe Nikon ma modelli differenti consigli quindi di creare più profili a seconda delle scene giusto?
Sul web ho letto che in alcuni casi consigliavano di creare un profilo a doppio illuminante per entrambe le macchine pensi sia una buona soluzione oppure è sconsigliato?

Grazie
Marianna Santoni 25/03/2020 23:46
Ciao Carlo,
se scatti con 2 o più fotocamere della stessa marca, perfino dello stesso modello, potresti notare differenze più o meno significative tra loro. Se le fotocamere appartengono ad una diversa fascia di prezzo e o età di produzione le differenze si fanno più significative.

Se questa differenza è significativa puoi risolverla bene creando il profilo con il Colorchecker per ciascuna fotocamera ogni volta che variano le condizioni di luce. Se invece ti rendi conto che le differenze sono minime (o comunque irrilevanti in un reportage) puoi limitarti a utilizzare il Colorchecker per bilanciare il bilanciamento del bianco in post-produzione usando lo scatto che avrai fatto con il Colorchecker al variare delle fonti di luce con ogni tua fotocamera. In questo caso non servirà creare anche il profilo.

Il profilo con il doppio illuminante funziona in situazioni in cui le due tipologie di luce prese in considerazione hanno una forte differenza tra loro. Il punto è che in un matrimonio hai almeno 5-8 diverse condizioni di luce diverse per cui non risolve il tuo problema.
Carlo Marrazzo 27/03/2020 20:37
Ciao Marianna,

Grazie mille per la risposta, oltre ad essere gentilissima sei stata super chiara nella risposta.

Grazie :)

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