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Open call per raccontare la memoria musicale della città attraverso la fotografia
C’è una cosa che il tempo fa spesso con le fotografie: cambia il loro peso.
Un’immagine che nel momento dello scatto poteva sembrarti secondaria — una fila davanti a un locale, l’interno di una sala, un biglietto conservato in una scatola, un palco prima dell’inizio del concerto, il pubblico in attesa, un’insegna, un camerino, un corridoio, un frammento di atmosfera — a distanza di anni può diventare una testimonianza preziosa.
Per questo ti segnalo una open call che potrebbe interessarti se nel tuo archivio hai fotografie o materiali legati alla musica dal vivo a Milano.
Vertigo Syndrome sta lavorando al progetto espositivo Dal Vivo a Milano, curato da Matteo Bordone e Roberto Mutti: una mostra fotografica dedicata alla storia della musica live a Milano, che sarà ospitata a Palazzo Morando da ottobre 2026 a gennaio 2027.
Il progetto vuole raccontare il rapporto tra la città, i suoi luoghi e la scena musicale live: club, palchi, sale, interni, pubblico, atmosfere, materiali d’archivio e frammenti di memoria collettiva, attraverso una selezione di fotografie e materiali d’archivio. Non sarà soltanto una mostra: il percorso si estenderà anche nel tessuto cittadino con talk, workshop fotografici, visite guidate, bookshop ed eventi collaterali.
La call è rivolta a fotografi professionisti e amatorial.
Sono interessanti anche archivi pubblici e privati, materiali personali, fotografie amatoriali, documenti, oggetti e testimonianze visive legate alla musica dal vivo a Milano.
Quindi non serve necessariamente avere un progetto autoriale già strutturato. Può essere utile anche un archivio personale, una raccolta privata, una serie di fotografie scattate nel tempo, materiali conservati da anni, documenti visivi legati a concerti, locali, serate o luoghi della scena musicale milanese.
La call non è pensata per raccogliere ritratti di artisti, fotografie promozionali, immagini di musicisti in studio, foto di spettacolo in senso classico o semplici fotografie del cantante o della band sul palco.
Il focus non sono ritratti di artisti decontestualizzati, ma i luoghi della musica della città di Milano, l’energia che si sviluppava intorno ai concerti e agli spazi della musica: il pubblico, gli interni, i palchi, l’energia delle serate, la vita prima e dopo i concerti, i dettagli, gli oggetti, le tracce materiali e visive di una scena musicale collettiva.
Detto in modo molto semplice: non mandare “il musicista”. Manda il mondo che gli stava intorno.
Quindi, se hai una foto molto bella di un artista, ma nell’immagine non si capisce nulla del luogo, del pubblico, dell’atmosfera o della scena milanese, non è materiale per questa call. Se invece hai una foto apparentemente meno “spettacolare”, ma capace di raccontare un pezzo di Milano e della sua vita musicale, potrebbe essere molto più interessante.
Sono interessanti fotografie e materiali sulla musica dal vivo a Milano che raccontino i luoghi, le atmosfere e la vita intorno alla musica.
In particolare, stanno cercando:
Possono quindi essere interessanti anche materiali che magari non consideravi “fotografie importanti” in senso classico, ma che raccontano benissimo un’epoca, uno spazio, un pubblico, un modo di vivere la musica.
A volte una foto imperfetta, ma piena di informazioni, vale più di un’immagine spettacolare ma generica. Lo so: per noi fotografi è una piccola pugnalata all’ego, ma ogni tanto l’archivio ha ragione lui.
Non inviare:
Naturalmente può esserci un artista nell’immagine.
Se intendi mettere a disposizione stampe originali, biglietti storici o altri materiali fisici, il ritiro dei materiali selezionati è previsto tra fine settembre e inizio ottobre 2026.
I materiali verranno restituiti entro febbraio 2027, al termine dell’allestimento e della mostra, con modalità da concordare individualmente.
Durante il periodo di esposizione i materiali saranno assicurati nell’ambito della copertura assicurativa della mostra.
Le eventuali spese di spedizione e restituzione saranno definite caso per caso al momento dell’accordo con ciascun autore.
Per le stampe selezionate, le cornici saranno classiche, nere; il formato verrà definito una volta completata la selezione, con possibilità di ingrandimento per alcuni soggetti, previa autorizzazione dell’autore.
Per la selezione invia una foto anche in bassa risoluzione di questi materiali per la loro visione da parte dei curatori entro il 25 giugno.
Gli organizzatori indicano come periodo di maggiore interesse quello legato alla scena musicale milanese dal dopoguerra, preferibilmente fino al 2000.
Sono però previste possibili eccezioni, che potranno essere valutate dai curatori.
Quindi, se hai materiali più recenti ma pensi che siano particolarmente coerenti con il progetto, puoi comunque segnalarli: l’importante è che raccontino davvero la relazione tra musica dal vivo, luoghi e città.
L’autorizzazione all’uso copre la durata della mostra e delle attività promozionali correlate.
I materiali digitali di comunicazione, come sito e social, potranno restare pubblicati anche dopo la conclusione dell’esposizione, sempre con pieno credito all’autore.
In caso di utilizzo commerciale — per esempio cartoline, poster, gadget o altri prodotti — verrà fatta una richiesta separata e specifica a ciascun autore.
La partecipazione è normalmente a titolo gratuito. Eventuali richieste di prestito a pagamento verranno valutate singolarmente, compatibilmente con il budget del progetto.
La mostra non si limiterà all’esposizione delle immagini.
Gli organizzatori stanno valutando anche:
Se hai un libro, un catalogo, un progetto editoriale che ti piacerebbe mettere in vendita nel bookshop o un’idea per un evento collegato al tema della musica dal vivo a Milano, puoi segnalarlo nella candidatura o scrivere direttamente agli organizzatori.
A volte pensiamo che abbiano valore solo le immagini “importanti”: il nome famoso, il concerto storico, la foto tecnicamente perfetta, il momento decisivo.
Ma in un progetto di memoria visiva possono diventare fondamentali anche immagini più laterali:
Sono proprio questi dettagli, spesso, a restituire la vita di un’epoca.
Questa open call può essere interessante se hai materiali che raccontano la musica dal vivo a Milano non solo attraverso gli artisti, ma attraverso tutto ciò che stava intorno: i locali, il pubblico, gli interni, le code, i palchi, i biglietti, le luci, le atmosfere, gli oggetti, le tracce visive di una città che ha vissuto la musica anche nei suoi spazi.
Prima di inviare, chiediti:
Se la risposta è sì, vale la pena guardare con attenzione il tuo archivio.
Per le immagini, le specifiche indicate sono:
Se il materiale verrà selezionato, verranno richiesti in un secondo momento i file originali ad alta risoluzione:
Gli organizzatori chiedono di:
Non c’è un limite rigido al numero di immagini, ma viene richiesta una preselezione ragionata. In altre parole: non mandare tutto l’hard disk “così poi scelgono loro”. Meglio inviare meno materiale, ma più pertinente e meglio contestualizzato.
Puoi anche inviare un link a un archivio online, per esempio WeTransfer, Google Drive o portfolio web, per una prima valutazione informale.
Per questa prima fase non sono richiesti obbligatoriamente né un PDF portfolio né una biografia, ma puoi allegarli se pensi che aiutino a contestualizzare meglio il tuo lavoro o il tuo archivio.
Per inviare materiali, proposte o domande, scrivi a:
La scadenza per l’invio dei materiali è: 25 giugno 2026
Il team sta lavorando con i curatori a una prima selezione delle immagini e a una proposta di sequenza narrativa entro la fine di giugno, con l’obiettivo di arrivare ai primi di luglio con una prima struttura del catalogo e delle scelte stilistiche per stampa e allestimento.
Quindi, se pensi di avere materiale adatto, non aspettare l’ultimo secondo per aprire vecchi hard disk, cartelle, scatole e archivi. Gli archivi hanno la pessima abitudine di nascondere le cose proprio quando servono.
Io, eterna studentessa,
perché la materia di studio
parrebbe essere infinita.
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