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Inseguire la crescita più della tranquillità
Come continuare a salire quando sei già in alto
Maria Greco Naccarato si occupa di food photography da oltre 20 anni.
Vive a Parigi ed è fotografa, regista, food stylist, food writer, conduttrice di programmi di cucina, consulente alimentare, ideatrice di ricette e personal chef. Parla cinque lingue.
Laureata alla Bocconi e diplomata con lode all’École Ducasse ha lavorato per molti anni come food consultant e food stylist, ideando ricette, scrivendo articoli per riviste di cucina e collaborando con importanti eventi culinari.
Ha lavorato con Ferrero e Condé Nast Traveller e collaborato come food stylist con diversi registi tra cui Giuseppe Tornatore e Silvio Soldini.
Con un percorso così in molti potrebbero sentirsi arrivati.
Lei invece no. Ed è per questo che tra il 2023 e il 2024 è volata più e più volte da Parigi a Milano per rimettersi in gioco e seguire l’intero percorso di alta formazione per fotografi nella mia scuola.
In questo nuovo articolo racconto la sua storia, la storia di una persona che continua a reinventarsi, esplorando nuove inclinazioni.
Un grande percorso di crescita - soprattutto per chi è già in alto - che l'ha portata a collaborare a un grande progetto fotografico internazionale con l’artista JR, esposto ai piedi della Tour Eiffel, quest'anno a settembre 2025, in un’installazione visitata da migliaia di turisti e abitanti della Ville Lumière.
Dei 1330 ritratti esposti, lei ne ha scattati 900.
Sono orgogliosa di lei: del suo instancabile cammino di crescita e della sua umiltà.
Dedico questo articolo a tutti coloro che non si sentono mai “arrivati”, che inseguono la crescita più della tranquillità
e la cui voglia di avanzare supera la paura di muoversi.
Un progetto autobiografico che vuole raccontare la crescita personale degli anni parigini: l’uovo all’ostrica, una ricetta semplice della mia infanzia, evolve in una creazione gastronomica. Nel linguaggio fotografico una tavola quotidiana si arricchisce di oro, la forma del cerchio presente nei tre scatti a simboleggiare il cerchio della vita. Luce dura solo nello scatto centrale a simboleggiare un momento di rottura, i primi anni a Parigi non sono stati semplici.
Maria Greco Naccarato vive e lavora a Parigi dal 2013.
Ha iniziato nel campo del marketing con Italia Nestlé, poi è volata in Francia passando prima dalla scrivania alla cucina e poi dal piano cottura al set fotografico.
Nella fotografia ha trovato la sua vera vocazione: un linguaggio che fonde cultura gastronomica, uno spiccato senso estetico e competenze di marketing portandola a tradurre messaggi e sensazioni in immagini precise.
Ha lavorato per famosi chef, riviste prestigiose, grandi case editrici e brand alimentari.
Solo per citarne alcuni: Ferrero, Condé Nast Traveller e anche registi come Giuseppe Tornatore e Silvio Soldini.
Si è laureata alla Bocconi e diplomata con lode all’École Ducasse.
Dal 2022 insegna food photography nel corso “From Plate to Pixels: Exploring the Art of Food Photography” proprio all’École Ducasse, alle porte di Parigi.
Una formazione e una carriera alla ricerca costante dell’eccellenza.
Alcune pubblicazioni:
Alcuni spot pubblicitari:
La mozzarella “che respira”
La scintilla sul set
Quella mozzarella sembrava respirare.
Ho visto una donna usare una siringa per riempirla di latte.
Mi trovavo su un set e pochi istanti dopo,
col semplice tocco di una forchetta,
ha sprigionato una freschezza
che mi ha fatto venire l’acquolina.
Era un trucco, sì, ma ai miei occhi sembrava magia.
In quell’istante ho capito che la fotografia non era solo immagine:
era il mio futuro.
La fame di migliorarsi
Crescere è una scelta quotidiana
Mi chiamo Maria Greco Naccarato.
Da sempre ho ritenuto essenziale affinare senza sosta le mie competenze e fin da giovane ho avuto l’opportunità di lavorare con grandi realtà che nel tempo sono diventate internazionali e man mano più importanti.
Questo è accaduto perché nel mio percorso professionale ho sempre seguito due principi semplici.
Primo: lavorare sempre con i migliori.
Ottimi fotografi e registi eccellenti quando facevo la food stylist, e buoni clienti sempre.
È anche il motivo per cui ho scelto il percorso formativo con Marianna Santoni!
Quando lavoravo come food stylist mi ero accorta che, lavorando con fotografi mediocri, anche il mio lavoro ne risentiva. Valeva lo stesso con alcuni clienti: il livello scendeva per tutti.
Ricordo una frase che mi ha segnata e che ho riascoltato in classe da Marianna: “Ognuno ha i clienti che si merita”.
Secondo: scegliere progetti in cui dare tutto e ricevere molto.
Every new project makes you better! … ma solo se rispetti la regola n°1.
Ogni volta che mi sento troppo a mio agio, alzo la testa e guardo più lontano: imparare, mettermi alla prova, affrontare cose nuove. Non è facile: si riparte da capo ogni volta e sono tutti più bravi di te, ma è lì che si cresce.
Nel 2016 questa forma di incoscienza mi ha portata a ideare un progetto per Nutella Europa, durato tre anni: per Ferrero ho sviluppato ricette, shooting fotografici e video. Ho perso parecchie notti di sonno, ma ne è valsa la pena e alla fine è stato bellissimo.
Per molti anni quindi ho cercato di crescere per lo più sul campo, da autodidatta, senza scuole, seguendo l’istinto.
Dopo tanti anni di carriera - prima come cuoca, poi come food stylist e infine come food photographer - posso dire che ottenevo buoni risultati.
Malgrado tutto però sentivo di poter alzare ulteriormente l’asticella.
Non ero soddisfatta del colore delle mie immagini e sentivo che alcuni dubbi tecnici mi stavano rallentando, cosa che mi rendeva insicura quando le foto andavano in stampa.
Nel 2022 ho iniziato a cercare chi potesse aiutarmi a fare il salto tecnico che desideravo.
Ad un certo punto ho anche acquistato un corso online, piuttosto conosciuto e costoso, ma è stato una delusione totale. Forniva spiegazioni sparse, frammentate in tutorial, per lo più di singoli strumenti, senza un approccio organico che strutturasse ed elevasse l’intero flusso di lavoro. Da professionista della fotografia non considero utile questo tipo di formazione: il mio tempo ha un valore e, benché il corso fosse costoso, ho preferito abbandonarlo quasi subito.
Mi sentivo però determinata a non restare ferma dov’ero.
L’incontro decisivo
In vetta non si smette.
La svolta è arrivata grazie a una conferenza di TAU Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti: lì ho conosciuto Marianna Santoni come esperta internazionale di digital imaging.
Nel 2023, dopo aver seguito una sua lezione ed essermi informata meglio su di lei, ho deciso di intraprendere il suo percorso formativo: finalmente avevo trovato una professionista preparata, capace di spiegare ciò che altrove non avevo mai trovato.
Quando investi in formazione ti chiedi sempre se stai spendendo bene i tuoi soldi. Dopo il primo corso, ricordo di aver detto a mio marito: “Ho trovato la persona giusta!”.
Volavo da Parigi a Milano per seguire ogni lezione, senza perderne una. Ad oggi ho frequentato sei corsi (Camera Raw, Scatto Avanzato, Photoshop, Bianco e Nero, Colore e Flash). Marianna mi ha dato esattamente ciò che cercavo: competenze profonde e un metodo solido e logico.
Li rifarei tutti. Non solo.
Se avessi avuto il tempo li avrei fatti tutti di fila.
È una professionista che ama il suo lavoro e lo ama in un modo molto adulto.
Sa condividere tecnica e passione per permettere a tutti di ambire a progetti sempre più importanti.
Un bravo docente non è chi fa belle foto, ma chi scioglie i tuoi dubbi e risolve i tuoi problemi per farti fare belle foto.
Lavoravo per grandi clienti e arrivavo al traguardo,
e proprio per questo ho rimandato per molto tempo la formazione.
Poi la resa dei conti:
mi pagavano due ore e ne lavoravo una giornata.
Solo dopo i corsi con Marianna ho capito
quanto certe lacune finissero per complicarmi la vita
Scegliere la fatica giusta
Dall’affanno all’affidabilità
Con Marianna ho trasformato l’istinto in metodo: ho smontato abitudini per costruire flussi.
Guardando indietro, mi chiedo come sia riuscita a gestire tutto: risultati buoni, sì, ma con un dispendio di energie, stress e tempo enormi.
Mi sono sempre sentita sicura del mio gusto estetico, ma accumulavo sempre tempo extra per correzioni, passaggi ripetuti, incertezze in stampa.
Lavoravo per grandi clienti e arrivavo al traguardo, e proprio per questo ho rimandato la formazione.
Poi la resa dei conti: mi pagavano due ore e ne lavoravo una giornata.
Solo dopo i corsi con Marianna ho capito quanto certe lacune finissero per complicarmi la vita e quanto tempo e serenità potevo guadagnare con una preparazione tecnica avanzata.
Oggi lavoro con una struttura che mi velocizza, riduce gli errori e mi libera la mente a vantaggio della creatività.
Oggi ho la sicurezza e la velocità che prima mi mancavano, ho un metodo che previene gli errori tecnici e mi permette di consegnare in tempi molto più brevi.
Prima dei suoi corsi, il mio cruccio principale riguardava i colori nonostante il tempo e la cura che ci mettevo, non ero mai del tutto soddisfatta. Oggi invece i colori delle mie foto sono esattamente come nella mia testa. Prima usavo le maschere in modo istintivo e il risultato non era ottimale; ora le applico con precisione, velocemente e in modo strategico. La differenza è che non eseguo più le operazioni in modo meccanico: ora so il perché di ogni scelta tecnica e artistica.
Fin dai primi corsi il beneficio più grande è stato il risparmio di tempo e la fiducia acquisita, ma non solo.
Il corso sul flash, ad esempio, mi ha permesso di capire come ottenere la luce che avevo sempre desiderato, anche nelle situazioni più difficili, e trasformarla in un linguaggio.
Il corso del bianco e nero non mi ha dato solo una tecnica precisa, ma mi ha permesso di potenziare la mia capacità di leggere e costruire un’immagine…dando voce alla mia visione personale.
Da un punto di vista meramente tecnico, dopo i corsi di Marianna mi sono resa conto di quanto avessi sottovalutato l'importanza dello sviluppo dei file RAW e della loro predisposizione in funzione della post-produzione in photoshop. Non immaginavo che un approccio più rigoroso potesse alleggerire il lavoro liberando creatività e stile personale.
Marianna Santoni ha rivoluzionato il mio modo di lavorare.
Dopo i corsi con lei mi sono sorpresa io stessa a pensare: ma come facevo prima?
Maria Greco Naccarato in aula a Milano nei corsi di Marianna Santoni.
I ritratti agli chef stellati
Dalla natura morta alla vita in movimento
In oltre vent’anni di food photography, il mio sguardo si è spostato lentamente dal cibo alle persone.
Nel 2019, insieme a un giornalista, ho iniziato a ritrarre alcuni dei più grandi chef e pasticceri parigini — da Pierre Hermé a Yannick Alléno.
Lì ho capito che non fotografavo più l’estetica del piatto, ma l’identità di chi lo firma.
Non più ricette, ma biografie di cucina.
Non più piatti, ma volti.
Scatto dopo scatto, la mia fotografia ha scelto l'umanità.
Il cibo è rimasto cornice; al centro, sono entrate le storie di chi cucina.
Così le mie immagini si sono fatte più profonde, ogni foto è diventata più vicina, più intima.
Mi mancava però il coraggio per dare pienamente voce a questa nuova vocazione. Forse ero io la prima a non credere in me stessa fino in fondo.
Liberare la creatività
Quando la tecnica fa spazio alla voce
Mi serviva coraggio e l’ho trovato grazie ai corsi di Marianna.
Le competenze tecniche che mi ha dato sono state come un rito di passaggio: una porta da attraversare per andare oltre.
Quando hanno smesso di assillarmi, è rimasto spazio per la mia voce.
E la mia creatività ha cominciato a liberarsi.
Con Marianna ho capito che crescere non significa cambiare tutto, ma cambiare prospettiva.
Maria di spalle ritratta in un momento di pausa durante uno dei corsi in aula con Marianna Santoni.
Nella foto Maria guarda una mostra allestita in aula con le foto di un altro fotografo di fama mondiale, allievo dei corsi di Marianna: Roberto Polillo.
IL CORAGGIO DI CAMBIARE PROSPETTIVA
10.000 km, novecento incontri, una nuova lingua
La photographie engagée
Nel 2024 è arrivata l’opportunità di partecipare a un progetto internazionale dell’artista JR. Un progetto dedicato a madri, padri, fratelli, sorelle, amici delle vittime di incidenti stradali: sono volti segnati dal dolore, ma anche pieni di forza e dignità .
Non ho avuto dubbi e mi sono immersa con dedizione in questa nuova esperienza.
In meno di un anno ho percorso oltre 10.000 km tra Francia, Italia, Belgio e Germania.
Di casa in casa, di storia in storia, a piccoli passi, il mio linguaggio si è fatto sempre più intimo.
Ho realizzato 900 ritratti.
È stato un lavoro intenso, che mi ha cambiata profondamente: non solo sapori da mostrare, ma anche sguardi da leggere.
Ora credo di aver trovato la mia vera strada come fotografa e anche per questo sono grata a Marianna.
Imparare da chi ammiri,
crescere con chi rispetti
Ritorno ai miei due principi: lavorare sempre con i migliori e scegliere progetti in cui dare tutto e ricevere molto.
Il segreto forse sta tutto qui. La Bocconi, École Ducasse, i brand e i professionisti con i quali ho lavorato e infine Marianna sono stati solo una conseguenza di quei due principi.
Quando penso a Marianna vedo non solo una fotografa di valore, ma una professionista che ha impiegato trent’anni per diventare ciò che è.
I suoi corsi, come quelli dei grandi chef che ho frequentato, mostrano il processo e ti guidano verso l’eccellenza; poi sta a te applicarlo con dedizione e trovare il tuo stile.
Oltre a tutto questo, ho trovato in lei una sensibilità estetica e umana che ammiro.
È difficile imparare da qualcuno di cui non ti piacciono i lavori.
È difficile imparare da qualcuno che non ti piace come persona.
Io, eterna studentessa,
perché la materia di studio
parrebbe essere infinita.
Vuoi scrivermi o
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